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Borgonovo_Stefano

Tanti auguri Stefano, parlo come se tu fossi ancora qui,sei stato un grande bomber, ma la tua partita più bella l’hai giocata durante la malattia,”la stronza”come solevi chiamarla tu.

Stefano Borgonovo nasce a Giussano ed è nel Como che si mette in evidenza con valanghe di gol e prestazioni maiuscole,che non lasciano indifferente Arrigo Sacchi, in quel tempo allenatore del Milan, ma viene mandato in prestito alla Fiorentina e lì con il mitico Roberto Baggio forma un duo spettacolare: per la stampa e i tifosi sono la B2, goal e amicizia fanno sognare Firenze. Le belle prestazioni fanno sì che il ritorno al Milan sia scontato, ma proprio nel Milan stellare di Sacchi non riesce ad avere lo spazio di sempre e da qui inizia un lento declino che nel 1996 lo porta ad appendere le scarpette al chiodo. Stefano, però, non esce dal calcio;diventa allenatore delle Giovanili del Como fino al 2005. Il 5 settembre 2008 annuncia di essere stato colpito, come accaduto ad altri calciatori, dalla sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e di non essere in grado di parlare se non per mezzo di un sintetizzatore vocale. La notizia raggiunge anche il ritiro della Nazionale, in quella data impegnata in vista della preparazione a due incontri di qualificazione ai Mondiali di Calcio del 2010, dove Gianluigi Buffon e Fabio Cannavaro si dicono preoccupati perché negli ultimi anni molti calciatori ritirati sono stati colpiti e uccisi dalla SLA. La Sla,una temibilissima malattia degenerativa,ma il suo spirito da guerriero gli permette di non abbattersi e combatte con tutte le forze a disposizione. Si organizzano partite in suo onore per raccogliere fondi per sconfiggere la Sla, lui è sempre accompagnato da figli, moglie e tanti amici.

Una frase del suo amico Baggio per capire la forza di Stefano: “Caro Stefano,l’impresa più bella che sei riuscito a costruire negli anni è stata quella di trasformare il veleno della malattia in medicina per gli altri.” Ancora auguri grande campione.

Lucio Sorrentino