CONDIVIDI

barcellona_festa_pullman

La Liga Spagnola come ogni anno ormai, dalla stagione 2003/04 quando a trionfare fu il Valencia di Benitez, è una competizione a due fra Barcellona e Real Madrid. Il campionato, infatti non lascia spazio ad altri, e gli unici motivi di ‘interesse’ restano la corsa Champions e l’accesissima lotta per non retrocedere.

Così si è sviluppata anche la Liga 2012/13 che ha visto un trionfo netto e quasi incontrastato del Barcellona di Tito Vilanova, con il solo Real Madrid a tenere, se così si può dire, il passo dei blaugrana. Il dominio del Barça è stato assoluto, e ad accentuarlo ancor di più ci sono i numeri spaventosi di Messi e compagni, che arrivando a quota 100 punti, eguagliando così il record del Real Madrid della stagione precedente, hanno rifilato la bellezza di 15 punti di distacco al Real primo inseguitore e addirittura 24 all’Atletico terzo e vincitore della Copa del Rey. Sono stati invece ben 64 i punti che hanno separato i campioni di Spagna e il Maiorca primo delle retrocesse. Ma i numeri del Barça non finiscono qui, infatti gli uomini di Vilanova hanno fatto registrare anche il record di gol fatti (115), oltre all’incredibile striscia di tempo in cui ha guardato tutti dall’alto, infatti dalla 3° giornata sino al termine, il Barcellona ha conservato la prima posizione in solitaria, anche grazie ad una prima parte di stagione fuori dall’ordinario raccogliendo la bellezza di 55 punti sui 57 disponibili. La stagione è stata chiusa con 32 vittorie, 4 pareggi e solo 2 sconfitte. Surreale è stata la stagione del Real Madrid che ha praticamente ceduto il titolo di campione ancora prima di iniziare, seppur può vantarsi di essere stata l’unica squadra ad uscire imbattuta dal doppio confronto con i blaugrana( vittoria e pareggio). La corsa alla Champions ha visto trionfare una sorprendente Real Sociedad che l’ha spuntata al foto finish contro un Valencia capace di dilapidare il vantaggio all’ultima giornata nella sconfitta pirotecnica per 3-4 in casa col Siviglia. Sono retrocesse, invece, vecchie nobili del calcio iberico quali: Mallorca, Deportivo la Coruna e Saragozza.

Il mercato estivo sconvolge l’assetto delle big di Spagna, infatti, ai blocchi di partenza ritroviamo Barcellona, Real e Atletico rivoluzionate dal calciomercato. Barça e Real cambiano guida tecnica ingaggiando rispettivamente el ‘Tata’ Martino e Carlo Ancelotti. Arrivano però anche botti pesantissimi dalle campagne acquisti: il Barcellona ingaggia Neymar per la bellezza di 57 milioni, mentre il Real Madrid pensa di fare ancora meglio con gli acquisti costosissimi di Isco, Illaramendi e soprattutto Gareth Bale, arrivato per 100 milioni dal Tottenham. Sotto banco lavora anche l’Atletico Madrid che incassa 60 milioni dalla cessione di Falcao e lo sostituisce con l’arrivo dal Barça di David Villa.

La stagione 2013/14 inizia con qualche sorpresa, vediamo infatti condividere la testa della classifica, anziché il solito duo, il Barcellona e l’outsider Atletico Madrid, che per le prime 9 giornate tiene il passo degli uomini di Martino. Fra la nona e la quattordicesima torna avanti in solitaria il Barcellona, ma nelle ultime giornate prima della sosta, condizionati anche dall’assenza di Messi, i maestri del Tiqui-taka si fanno affiancare ancora una volta dall’Atletico di Simeone che ha trovato in Diego Costa un bomber di razza il quale termina l’anno al primo posto fra i capocannonieri con 19 gol a +1 su Ronaldo e addirittura a +11 su Lionel Messi. Si è arrivati alla sosta quindi con la vetta condivisa da blaugrana e ‘colchoneros’ a 46 punti e col Real Madrid primo inseguitore a 41 punti.

GIUSEPPE BARONE