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La Serie A non si ferma e Lazio-Napoli si è giocata nonostante il lutto nazionale. Solo Milan-Genoa e Sampdoria-Fiorentina, le partite che coinvolgono i due club genovesi in Serie A, sono state rinviate in seguito alla tragedia del ponte Morandi avvenuta martedì nel capoluogo ligure.

E’ in questo clima che all’Olimpico biancoceleste dei figli dell’aquila laziale, il neo Napoli di Ancelotti ha risposto alla vittoria bianconera, portando a casa i tre punti con il risultato di 1-2. I partenopei spenti e demotivati nei primi minuti del primo tempo, ribaltano completamente la sorte iniziale, per scrivere un gioco diverso già negli ultimi minuti dei primi 45′. Grinta e voglia di vincere, queste le chiavi del successo che nel secondo tempo fanno spegnere definitivamente le speranze degli avversari. A concretizzare in rete prima i padroni di casa con una prodezza di Ciro Immobile al 25′. Seguono in rimonta i partenopei col ritrovato centravanti Milik al secondo minuto di recupero del primo tempo. Infine, è un “vecchio, ma grande classico” a colorare d’azzurro lo stadio capitolino: Insigne al 59′ col destro a giro trova l’1-2.

<<Abbiamo vinto la prima, ma dobbiamo rimanere coi piedi per terra. Bisogna lavorare duro, soprattutto correggere gli errori del passato. Del resto lo abbiamo visto l’anno scorso, ci abbiamo creduto e abbiamo lottato, ma non ci siamo riusciti>>. Commenta Lorenzo il magnifico, vero protagonista decisivo per la risoluzione del punteggio finale, che ha portato la vittoria alla squadra di Ancelotti, poi conclude con un “mantra”: <<per noi la grande forza è il gruppo.>>

Un Napoli, quello visto stasera all’Olimpico che molto ricorda la scorsa stagione per alcuni degli aspetti strutturali di base. La mano di Sarri non è stata, dunque, totalmente cancellata dal collega Ancelotti che, anzi rivendica la genuinità del gruppo.

Superato lo scoglio della prima trasferta, la testa è già alle prossime di campionato. In particolare, alla prima in casa San Paolo, dove sabato 25 agosto, a Fuorigrotta gli azzurri incontreranno il Milan di Gattuso.

PRIMO TEMPOInizio “slegato” per la squadra di Ancelotti, che scende in campo con il piglio un po’ lento. La rosa vede schierato dall’inizio un ottimo Zieliski al posto di un ben più quotato Fabian Ruiz. Il polacco, con una prestazione di ottimo livello, diventa la pedina che meglio si sa muovere nelle difficoltà create dalla compagine avversaria: si fa trovare tra le linee e non rinuncia all’azione personale, arrivando anche a sfiorare un gol, negatogli dalla traversa al 40′.

I panni del regista per eccellenza, lasciati in dote da Jorginho, vanno a vestire capitan Hamsik, che “scorazza” in campo preda di almeno un primo quarto d’ora di difficoltà, con molte incertezze sulle riprese avversarie. Quindici minuti di appannamento che, però, vengono dimenticati in fretta, appena lo slovacco prende confidenza con la manovra e la palla inizia a girare nella direzione giusta, con buone verticalizzazioni e molte costruzioni di gioco per sé e i compagni.

Mister Inzaghi, tranne de Vrij e Felipe Anderson, conferma i suoi fedelissimi, unica novità Milan Badelj. Nel 3-5-2 c’è Luiz Felipe sul centro-destra della difesa e in attacco il classico duo Luis Alberto-Immobile. È proprio quest’ultimo a trovare la rete dell’1-0 al 25′, con un’azione personale che mette a sedere la difesa partenopea e, soprattutto, coglie impreparato Karnezis.

Mentre Mertens scalcia dalla panchina, il padrone dell’attacco nel 4-3-3 di Carletto, è Milik. È il centroavanti polacco a siglare la rete della rimonta, ma il var gli nega la soddisfazione della doppietta. Per lui gol annullato al 43′, dove Milik è bravo a respingere in porta nonostante una precendente parata di Strakosha. Banti dopo aver consultato il Var annulla la rete per fallo di Koulibaly su Radu. É la rabbia a parlare e la risposta dell’attaccante polacco fa eco al 47′.  Segna due volte di seguito Arkadiusz. Bella l’azione che vede Insigne rientrare sul destro e pescare Callejon. Lo spagnolo appoggia a centro area, dove arriva Milik in anticipo su Acerbi e arriva la rete del pareggio. 

SECONDO TEMPO Totalmente cambiati i ritmi nella ripresa. I ragazzi di Ancelotti scendono in campo pronti ad attaccare. Al 14′ è il Napoli a trovare subito il vantaggio con uno splendido gol di Insigne che arriva nell’angolino sinistro di Strakosha, battendo con un tiro d’interno destro. Pochi gli spunti binacocelesti per un’eventuale pareggio. Al 39′ nella Lazio Correa si fa pericoloso con un tiro destro che finisce largo. Al 45′ la grande occasione per il pareggio nasce sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Acerbi stacca di testa, ma il tiro dell’ex Sassuolo colpisce il palo. Vari i ricambi effettuati dal Napoli, forse uno dei più significativi è al 69′ con Diawara che viene chiamato in causa negli ultimi 20′. La sua gestione offre un buon contributo e maggiore protezione difensiva. Di rilievo anche il cambio Zieliski-Rog. L’entrata del croato sancisce, infatti, il cambio modulo, spostando la costruzione del gioco su un 4-4-2.

Lo scettro del migliore in campo, se lo aggiudica ancora una volta nella storia del Napoli, Allan. Il centrocampista brasiliano che già la passata stagione era diventata una pedina inamovibile per mister Sarri, regala attimi pieni di sacrificio, sudore e bel gioco. Pura emozione in una lotta fatta di azioni di qualità con recupero palla e costruzione di gioco. La sua è una presenza importante, che fa da collante a tutto il comparto, non solo al centro del campo, ma risulta essere un ottimo intermediario tra attacco e difesa. Presenza viva in ogni parte del campo, risolve le difficoltà con coraggio e tecnica.

MARCATORI: 25′ Immobile (L), 47′ p.t. Milik (N), 59′ Insigne (N)

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha 6; Luiz Felipe 6,5  (46′ Bastos 6), Acerbi 6,5, Radu 6; Marusic 6,5, Parolo 6,5 (88′ Cataldi s.v.), Badelj 6,5 (68′ Correa 5,5), Milinkovic-Savic 6, Caceres 6; Luis Alberto 6,5; Immobile 7. A disposizione:  Guerrieri, Proto, Basta, Bastos, Caicedo, Cataldi, Correa, Durmisi, Jordao, Murgia, Rossi, Wallace.Allenatore: Simone Inzaghi.

NAPOLI (4-3-3): Karnezis 6; Hysaj 6,5, Albiol 6, Koulibaly 6, Mario Rui 6; Allan 6,5, Hamsik 6 (70′ Diawara 6), Zielinski 6,5 (85′ Rog s.v.); Callejon 7, Milik 7, Insigne 7 (76′ Mertens s.v.). A disposizione: Ospina, Marfella, Maksimovic, Malcuit, Chiriches, Luperto, Diawara, Fabian Ruiz, Rog, Mertens, Verdi, Ounas. Allenatore: Carlo Ancelotti.

ARBITRO: Banti (sez. Livorno)