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Il weekend calcistico appena trascorso ha, tutto sommato, consentito al Napoli di guadagnare terreno sulle inseguitrici. Se il sabato del pallone ha sancito la voglia del Milan di correre per l’Europa, anche con il minimo sforzo e  con un gioco per nulla gradevole; ha altrettanto sancito l’addio dell’Inter alle speranze Champions. È altrettanto vero che il cinismo della Juventus continua a pagare. Appena trovato il vantaggio con Cuadrado, approfittando dell’infortunio di Dybala, Allegri ha pensato bene di tirare acqua al suo mulino e mettere in campo una squadra più propensa a “proteggere” il vantaggio piuttosto che cercare a tutti i costi di aumentarlo. Detto ciò la Juve resta tale. Questocampionato, purtroppo, si regge solo sul dualismo tra Napoli e Roma che si rincorrono per l’accesso diretto in Champions League. Va detto, però, che se la Roma ha regolato il Sassuolo non senza apparenti e iniziali difficoltà, forse stanca e delusa per la misera fine in Europa League contro un modesto Lione, il Napoli ci sorprende ancora una volta. Ormai siamo quasi abituati.
Un primo tempo di buon gioco e buon livello agonistico e una ripresa con in campo i fantasmi. Se la Juve non molla mai la presa e ha la consapevolezza di cambiare in corso d’opera il proprio gioco e difendere a denti stretti il risultato appena acquisito, vedi proprio la gara contro la Sampdoria, il Napoli invece è l’esatto contrario: strapazza l’avversario di turno poi, come un sortilegio, nella ripresa si trasforma. Molle, impacciato e con errori individuali e di reparto grossolani. Consentendo così all’avversario di turno di fare il proprio gioco, creare i propri gol e mandare il Napoli in totale confusione.

Potrebbe essere questa la chiave di lettura di questo balordo campionato degli azzurri di Sarri: una squadra così forte, nonostante la tegola Milik, ma altrettanto fragile. Almeno sotto l’aspetto psicologico. A Empoli, tutto sommato, è andata bene.
Il resto del campionato? Poca cosa. Perfino le retrocessioni appaiono certe. In piedi resta solo la corsa all’Europa League. Con 4 squadre a contendersi 2 posti. Inter nettamente in vantaggio, almeno per ora. Con l’Atalanta che insegue un meritatissimo sogno grazie ai suoi giovani talenti, Lazio e Milan aspettano più l’errore degli avversari che la ricerca della propria determinazione a vincere ogni gara. Detto ciò, ovviamente, va ricordato che tutto può succedere. I sogni non costano nulla. Magari alla ripresa del campionato il Napoli rosica punti alla Vecchia Signora, la Roma si distrae più del necessario e il mare non è più salato!