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Prodigioso:

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il Napoli nel lunch match della domenica fa un sol boccone del Cagliari in una partita tutta a senso unico. Sarri ha finalmente trovato la soluzione al rebus dopo l’addio del Pipita e l’infortunio di Milik, adesso il Napoli gira a meraviglia e ha in Mertens l’uomo in più che serviva. Unico neo alla prestazione degli azzurri è stato l’infortunio di Koulibaly che saluta anzi tempo questo 2016.

In solitaria:

Naingollan con tiro da fuori micidiale annichilisce Donnarumma e regala alla Roma il secondo posto in solitaria. Il Milan fallisce un altro rigore con il francese Niang che proprio non riesce a venire fuori dal suo momento grigio, Spalletti ringrazia e si prepara al big match del prossimo turno con la Juve; una vittoria potrebbe cambiare il corso della storia, una storia apparentemente già scritta che vede la Roma in eterna lotta per il secondo posto.

Investimento pagato:

La Juve fa suo il difficile derby con il Torino grazie ai prezzi pregiati del mercato estivo. Higuain nonostante un ritardo di condizione evidente è sempre spietato in area di rigore, il suo gol tira fuori la vecchia signora da una situazione di impasse fortemente voluta da Mihajlovic. Il gol di Pjanic chiude definitivamente il derby piemontese, il toro avrebbe forse meritato il punto del pari ma alla fine ha prevalso la qualità messa in campo da Allegri.

Vitale:

la vittoria del Crotone ai danni del Pescara, in una partita che ha quasi il sapore da dentro o fuori i calabresi dimostrano di avere più fame di lottare e restare nel massimo campionato italiano. Il Pescara di Oddo non riesce proprio a far vedere quanto di luminoso emerso nello scorso campionato, la squadra ci prova è vero ma alla fine porta a casa davvero poco. Le due squadre non sono affatto spacciate, sono molte le squadre ancora a portata di aggancio, si tratterà di constatare chi avrà più fame, solo così ci si può salvare.

Epic:

l’Inter esce fuori nuovamente dal pantano grazie alla doppietta di Brozovic, messo fuori rosa da de Boer e rigenerato da Pioli. Al di là della vittoria questa Inter non riesce proprio a trovare una sua identità definitiva, un giorno è “carne” e l’ altra è “pesce”, non sai mai cosa aspettarti dai nerazzurri. Pioli nei 90’ contro il Genoa ha cambiato almeno quattro volte il sistema di gioco, alla fine l’imprecisione del Genoa e la qualità di Joao Mario e Brozovic fanno la differenza e regalano almeno una notte serena al popolo nerazzurro.

Sfortunata:

l’Atalanta di Gasperini le prova proprio tutte ma alla fine è l’Udinese ad uscire vittoriosa dal campo di  Bergamo. La Dea mette in campo tutta la sua qualità ma questa volta la sorte gli è avversa e l’Udinese di Del Neri si dimostra maledettamente Cinica approfittando di ogni sbavatura nerazzurra. Gasperini incassa così il secondo stop di fila dopo quello allo Stadium ma può comunque stare tranquillo, se l’Atalanta continuerà ad offrire prestazioni del genere la Dea lotterà fino alla fine per l’Europa.

Wanted:

il mistero Gabigol si infittisce sempre di più, il brasiliano ancora una volta non trova la via del campo e resta ancora un oggetto misterioso per l’Inter e tutto il calcio mondiale. Il problema non è tanto il mancato utilizzo del brasiliano, semmai la sua gestione al momento del suo acquisto; presentato come Ronaldo nel 98, etichettato come il futuro dell’Inter ma gestito e trattato come un ragazzino della primavera. Le prossime settimane saranno comunque indicative, si dovrà per forza di cose trovare una soluzione a questo problema, per il momento Gabigol si candida di prepotenza per il “prestigioso” titolo di bidone nell’anno.

Vincenzo Torino