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Vergognose:

Lulic (f.i.)
Lulic (f.i.)

le frasi di Lulic nei confronti di Rudiger nel post derby, frasi che forse nemmeno hanno sfiorato il difensore giallorosso. Non chiamatelo razzista, Lulic ha semplicemente mostrato tutta la sua ignoranza e supponenza, la superiorità di chi nella vita pensa che il conto in banca ti renda superiore al resto del mondo. Mettere alla gogna il “povero” Lulic francamente sembra esagerato, il bosniaco sa di aver fatto un’uscita a vuoto e ne pagherà le conseguenze. La verità è che il mondo funziona così, il rispetto si da soltanto ad una determinata categoria, generalmente quella agiata, Lulic ha avuto soltanto il torto di mostrare il pensiero comune davanti a milioni di telespettatori.

Magic moment:

continua a stupire Gianluca Lapadula, l’attaccante milanista ci ha messo nuovamente lo zampino nella sofferta vittoria milanista con il Crotone. Lapadula è di quei giocatori col fuoco vivo dentro, uno di quelli che arde in campo, forse perché la sua carriera parte da lontano, dalla Lega Pro. L’ex attaccante del Pescara in poco meno di un mese è diventato l’idolo di S.Siro, uno capace di esaltare la folla come faceva “ringhio” Gattuso ma con il vizio del gol di “Super Pippo” Inzaghi.

Rinvigorente:

la vittoria  del Napoli nel posticipo del venerdì da finalmente un po’ di serenità e esaltazione agli azzurri, chiamati ora nella difficile trasferta contro il Benfica. L’avvio degli azzurri non ha lasciato scampo alla truppa nerazzurra che in poco meno di 5’ minuti si è ritrovata sotto di due reti, vana la reazione dell’Inter sempre più nell’oblio della mediocrità.

Alla Van Basten:

il gol di Danilo dell’Udinese è fantastico, una girata a volo che ricorda le magie dell’olandese con la maglia del Milan. Il difensore brasiliano con questa perla esce fuori da un brutto periodo che gli ha quasi fatto perdere la fascia di capitano; il Bologna in dieci nel secondo tempo avrebbe forse meritato un punto ma davanti a magie così si può anche accettare la sconfitta.

Riscatto:

la Juve torna subito a correre dopo la sconfitta di Genoa, la vecchia signora fa suo il match contro i bergamaschi di Gasperini riportando la Dea con i piedi sulla terra. La Juve negli ultimi anni ha sempre trovato nuove energie da una sconfitta e la vittoria contro l’Atalanta sembra confermare tutto ciò, ora all’orizzonte c’è il derby con il Torino, una gara da non fallire per non perdere il margine di vantaggio dalle inseguitrici prima della sosta.

Beffato:

il “nuovo” Palermo di Corini esce sconfitto da Firenze nei minuti di recupero, il tecnico del Palermo mastica amaro e adesso si sente già meno tranquillo sulla panchina, perché una sconfitta con Zamparini non è mai fine a se stessa. Una settimana fa si facevano i complimenti al presidente che per una volta aveva resistito alla tentazione dell’esonero, ma un po’ come un bambino in un  negozio di caramelle, Zamparini non ha saputo più resistere e dopo la sconfitta in Coppa Italia, fuori de Zerbi e dentro Corini. Puoi chiedere ad un bambino di non mangiare le caramelle, non azzardatevi però a frenare Zamparini nella sua mania per gli allenatori.

Vincenzo Torino