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Rigenerato:

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la nazionale restituisce al Napoli un Lorenzo Insigne finalmente decisivo in zona gol, la sua doppietta è oro colato per Maurizio Sarri che ringrazia il suo “scugnizzo” napoletano per i tre punti conquistati. Sicuramente le critiche su Insigne sono stati feroci, forse anche esagerate ma questo è il destino di un napoletano che gioca per la sua città, nel bene e nel male le sue prestazioni saranno sempre esaltate.

Piacevole:

è il derby di Milano, combattuto e incerto fino al momento del pari di Perisic che beffa il Milan e restituisce un poco di orgoglio ai nerazzurri. Spettacolo in campo ma anche sugli spalti, da brividi la coreografia della curva sud in onore del presidente Berlusconi apparso visibilmente commosso. Unico neo della gara le maglie delle due squadre, troppo simili per essere riconosciute rapidamente dall’occhio umano, complimenti agli stilisti.

D’ufficio:

è la pratica conclusa dalla Juve contro il Pescara, regolato con una facilità estrema, ennesimo “timbro” messo su questo campionato dalla vecchia signora. Il più sette sulle inseguitrici sono la certificazione della superiorità di questa juve che mai come quest’anno fa un campionato a sé.

Eterna delusione:

la Roma di Spalletti proprio non riesce a fare il salto di qualità e vede ancora una volta scappare via la Juventus. Ogni volta che la Roma è chiamata alla battaglia ne esce fuori sconfitta, certo l’avversario non era dei più semplici ma se ti chiami Roma e hai ambizioni scudetto non ti puoi permettere tanti passi falsi nel corso del campionato.

Incessante:

il ruolino di marcia dell’Atalanta che conosce soltanto una via, quella della vittoria. Gasperini non si ferma più, la sua Atalanta ricorda un po’ quella del Chievo dei miracoli, spregiudicata e agguerrita contro chiunque. L’Atalanta è una squadra giovanissima e settimana dopo settimana i ragazzi di Gasperini stanno prendendo consapevolezza della propria forza, l’obiettivo adesso è quello di restare in alto in classifica fino a natale.

Di cuore:

è la gara della Sampdoria che sotto di due gol rimonta e poi sorpassa al 90’ il Sassuolo a Marassi. Muriel con la sua doppietta spedisce negli “inferi” il Sassuolo che a distanza di qualche anno torna a sfiorare la zona retrocessione. Il Sassuolo paga il doppio impegno stagionale, la coppa sta prosciugando più energie del previsto e le conseguenze si vedono in campionato. Tutt’altro clima invece in casa Sampdoria dove  le nubi sulla testa di Giampaolo sono definitivamente scomparse, magia del calcio.

Nuovo millennio:

il 2000 è sbarcato in serie A, complice l’esordio del giovanissimo Keane con la maglia della Juve. L’attaccante bianconero è il primo del nuovo millennio a calcare un campo di serie A, simbolicamente questo rappresenta un momento di svolta per il nostro campionato, l’augurio è quello di vedere una generazione di fenomeni in futuro, in fondo abbiamo un altro millennio davanti per scoprire il Messi del 2000.