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Decaduto:

Frank de Boer (f.i.)
Frank de Boer (f.i.)
è il comando di Frank de Boer all’Inter. Di fatto il tecnico olandese è ancora alla guida dell’Inter ma dalla società sembrano orientati a togliergliela dopo il turno infrasettimanale con il Torino. La sconfitta di Bergamo è soltanto il clou di un mese disastroso per i nerazzurri che tra l’altro mostrano manie masochiste (vedi l’autogol di Handanovic e lo sciagurato fallo da rigore di Santon) gettando per due volte pareggi già acquisiti. Si prepara l’ennesimo ribaltone in casa Inter, dal 2010 ad oggi (post Mourinho) sono passati già nove allenatori, chi sarà il decimo eroe?

Ritrovato:

Simone Verdi continua nel suo magic moment infilando l’ennesima perla di questo inizio di stagione. Ai ben informati la classe di Verdi non sorprenderà più di tanto, infatti il giovane centrocampista si era già messo in luce due stagioni fa con la maglia dell’Empoli, poi l’arrivo di Saponara gli oscurò la strada. Dopo un anno in Spagna Verdi si è ripreso le luci della ribalta a suon di gol e giocate, per la serie a volte ritornano.

Nervoso:

Manolo Gabbiadini conclude un periodo difficile come peggio non poteva, il giudice sportivo gli ha inflitto due giornate di squalifica dopo l’espulsione di Crotone. Questo periodo potrebbe comunque giovare al giovane attaccante napoletano che nell’ultimo periodo si è ritrovato nel vortice delle polemiche (più indirizzate alla società che a lui) adesso starà lontano per un po’ pronto a ritornare quanto prima ma questa volta sgombro di mente.

Predestinato:

il giovane Locatelli torna di nuovo al gol, questa volta il centrocampista ha infilato Buffon regalando al suo Milan tre punti preziosi e forse non del tutto meritati. I paragoni per lui si sprecano , si parla di Pirlo e Rivera tanto per citarne due a caso, di certo è presto per fare qualsiasi paragone, per il suo bene e per quello del calcio italiano. Locatelli dovrà essere bravo a tenersi lontano dagli adulatori perché gli stessi saranno pronti a criticarlo dopo la prima prestazione incolore che fisiologicamente dovrà pur arrivare.

Finita:

la corsa della Juve si infrange nuovamente a Milano, la seconda sconfitta consecutiva in poco più di un mese a S. Siro ci regala nuovamente un campionato, meno male. La Juve nelle ultime giornate aveva raccolto molto più di quanto seminato, il gioco per Allegri è ancora incerto e adesso il tecnico bianconero si ritrova senza la sua stella Dybala, out per infortunio.

Spietato:

Kalinic torna finalmente a sorridere, la tripletta rifilata al Cagliari restituisce un giocatore rigenerato al tecnico Paulo Sousa che può tirare un sospiro di sollievo dopo l’ultimo periodo buio. Quando l’attaccante croato gira ne giova tutta la Fiorentina, i cinque gol non sono affatto un caso; certo aiuta anche la classe di Bernardeschi uno capace di cambiare la gara a piacimento.

Goal line:

anche la tecnologia è finita nel vortice delle polemiche dopo questa giornata di serie A. Nel derby della lanterna l’orologio dell’arbitro ha vibrato su un salvataggio sulla linea (palesemente fuori) e dopo attimi concitati l’arbitro ha deciso giustamente per la non assegnazione del gol; il Chievo invece reclama giustizia per il fatto opposto, per la squadra veronese la palla gol di Gamberini era buona e sarebbe valsa i tre punti contro l’Empoli. Una cosa è certa, nulla priverà il calcio italiano dalle polemiche in campo e fuori, la tecnologia ne ha avuto un assaggio nel weekend.

Vincenzo Torino