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C’è sempre un aggettivo, un verbo, un neologismo a descrivere la giornata di A.

Grottesca:

icardi
(Fonte internet)

è la situazione in casa Inter, il capitano dei nerazzurri ancora una volta fa discutere, non per quanto fatto in campo ma per quello che ha scritto nella sua autobiografia. Tralasciando il fatto che Icardi abbia scritto una sua biografia a 23 anni (quali meraviglie avrà mai fatto nella sua breve vita) a lui gli si imputano le frasi contro la curva nord e precisamente contro i capi ultras. Adesso gli ultras chiedono la “testa” del capitano e la società sembrerebbe propensa ad accontentarli togliendo la fascia al capitano, la domanda è: sono gli ultras i veri tifosi, quelli che comandano la società?

Condottiero:

Montella ha finalmente restituito ai tifosi una squadra degna del blasone del Milan, almeno così pare dopo la vittoriosa trasferta di Verona. Il tecnico rossonero fin qui è stato abile nel saper plasmare una squadra gagliarda con il poco materiale a disposizione, certo è presto per tracciare giudizi definitivi ma la squadra pian piano sta prendendo forma ed è un grande inizio visto il recente passato rossonero.

Anti-juve:

la Roma dopo la doppia vittoria con Napoli e Inter si riprende di prepotenza il suo ruolo di anti-Juve. Spalletti dopo un avvio disastroso si è finalmente rialzato, merito anche di un ritrovato Dzeko che sta vivendo di nuovo giorni di gloria dopo tante critiche amare masticate.

Pallida:

è la viola del post nazionali, pochissime le occasioni create dalla Fiorentina nell’anticipo di mezzogiorno contro l’Atalanta. La squadra di Paulo Sousa ha perso quella verve mostrata nello scorso campionato, adesso appare prevedibile con un gioco troppo spesso ripetitivo. Il tecnico portoghese adesso dovrà per forza di cosa adeguarsi e cambiare la sua “formula”, altrimenti i tifosi saranno destinati ad eterni sbadigli.

Distrutto:

il fortino del Napoli cade dopo ben 22 partite, tanto è durata l’imbattibilità casalinga della squadra di Sarri. Il Napoli contro la Roma non ha giocato male, quello che però si è visto è un’incertezza tattica che nelle scorse giornate non si era ancora presentata. Sarri nel giro di qualche giorno si è ritrovato senza il suo centravanti di riferimento, Gabbiadini è tutto un altro tipo di giocatore quindi sarà difficile riproporre le stesse trame viste fin qui. I limiti difensivi mostrati con la Roma potrebbero essere un campanello d’allarme per gli azzurri che adesso più che mai hanno bisogno di certezze in campo.

Faccio e disfaccio:

questo è il motto di Campagnaro che nell’anticipo di Sabato si è ritagliato un posto da protagonista assoluto, autogol e gol per non farsi mancare niente contro la sua ex squadra. Alla fine Caprari poteva “sporcare” il tabellino con il rigore finale ma Viviano ci ha messo le mani inchiodando il risultato sul pareggio.

Scoppiettante:

è il match tra Sassuolo e Crotone, i calabresi si sono portati subito avanti con l’ex Falcinelli, gol ribaltato nei minuti finali dal Sassuolo, prima con Sensi e poi con Iammello; nel mezzo due legni colpiti per parte, insomma una partita piena di colpi di scena che alla fine però premia solo gli emiliani. Il Crotone resta inchiodato all’ultimo posto in classifica nonostante il cuore e il sudore messo in campo al Mapei Stadium.

Vincenzo Torino