CONDIVIDI

C’è sempre un aggettivo, un verbo, un sostantivo o un neologismo a descrivere la giornata di serie A

Pirotecnica:

Locatelli (f.i.)

    Locatelli (f.i.)

Milan- Sassuolo ha regalato spettacolo e colpi di scena, il diavolo rosso è passato dal buio dell’inferno alle luci del paradiso nel giro di 20’. Una rimonta tanto bella quanto insperata, Montella  getta nella mischia il giovane Locatelli che risponde alla grande con un gol d’antologia; le sue lacrime a fine gara sono quelle di un ragazzo che ancora vive un sogno che gioca per il gusto di farlo e di emergere, cosa rarissima nei calciatori di oggi.

Sonic:

la velocità di Salah messa in campo contro l’Inter ricorda un po’ quella di Sonic, mitico videogame degli anni 90. Videogame a parte, l’egiziano nel posticipo è stato devastante, forse poco concreto sottoporta ma comunque sempre pericoloso.

In fuga:

la Juventus di Allegri da il primo strappo al campionato mettendo tra se e le inseguitrici almeno quattro punti di differenza. E’ vero siamo solo all’inizio del campionato ma se la Juve dovesse continuare a macinare risultati potremmo assistere ad un torneo chiuso già in primavera.

Harakiri:

l’Inter ancora una volta si fa male da sola, prima suda, lotta e agguanta il pareggio, poi uno sciagurato Jovetic regala un fallo dal limite alla Roma che insacca così il gol della vittoria. L’Inter prova a mettere in campo una sua filosofia di gioco e a volte ci riesce pure, il vero problema è che soffre di cali di concentrazione paurosi che a questi livelli si pagano sempre.

Intraprendente:

l’Atalanta di Gasperini fa una gara di grande personalità contro il Napoli di Sarri e costringe gli azzurri al primo stop in campionato. Gasperini prima di questa partita era in bilico e si è giocato la panchina nel migliore dei modi preparando di fatto una gara perfetta dal punto di vista tattico.

Ribaltone:

salta la panchina di Iachini, il tecnico paga un avvio balbettante in campionato ma soprattutto incide la contestazione dei tifosi nella gara con la Lazio. Gli ultras friulani si lamentano per il troppo impiego di stranieri dell’undici bianconero, eppure queste contestazioni non venivano fuori quando si combatteva per un posto in Champions League. La filosofia dell’Udinese è sempre stata questa, giovani stranieri da lanciare e valorizzare per una vendita futura, cosa poteva il “povero” Iachini di fronte a ciò?

Predestinato:

Simeone colpisce ancora, il giovane figlio d’arte mette il sigillo sulla vittoria del grifone in casa del Bologna. Il figlio del cholo è arrivato un po’ in sordina in estate ma adesso si è preso tutte le luci della ribalta. Buon sangue non mente.

Redivivo:

Giampaolo era già pronto con le valige in mano, poi la botta da fuori area di Fernandes ha rimandato la sua partenza o almeno così pare. Il tecnico di certo non vivrà giorni sereni ma essere ancora a Bogliasco è già un inizio, Giampaolo dovrà ripartire subito forte dopo la sosta altrimenti la partenza sarà stata soltanto rimandata.

Vincenzo Torino