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E’ Carlos Bacca l’uomo in più del Milan: il colombiano spiana con un gol la strada al Milan che batte la Lazio 2-0. Di Niang, su rigore, la rete che chiude il match. Dopo le sconfitte con Napoli e Udinese, comincia a vedersi la mano di Montella, perchè i rossoneri offrono un calcio gradevole, come non si vedeva da troppo tempo dalle parti di San Siro. Per una notte, il Milan sale al secondo posto, a -1 dalla capolista dal Napoli, la Lazio rimane a 7 punti, discreta nella prima parte, troppo arrendevole dopo il il gol subito.

– IL MATCH Parte meglio la Lazio: al 3’ tiro centrale di Djordjevic dopo sponda intelligente di Immobile, all’11’ colpo di testa di Milinkovic in anticipo su Montolivo, bravo a rimediare sdraiandosi per chiudere la ribattuta. Nel Milan si mette in luce Niang: croce e delizia, crea e distrugge, sprecando anche una discreta azione dopo un quarto d’ora. La partita è equilibrata, ma al primo errore della difesa biancoceleste (Bastos sbaglia il fuorigioco) il Milan passa: verticalizzazione per Bacca che davanti a Strakosha non sbaglia. I rossoneri prendono fiducia e sfiorano il raddoppio: prima Strakosha salva sulla linea dopo una saponetta sul tiro di Bonaventura, poi Bastos  devia verso la sua porta un cross di Suso, la palla carambola sulla testa del portiere albanese e infine Bonaventura calcia il tap-in su Basta.

NIANG- Il Milan spinge anche nel secondo tempo: minuto 11, incursione di Calabria, cross basso per Niang che da 0 metri impatta malissimo con il pallone. Per la notte senza sensi di colpa, può ringraziare Paletta e Radu. Il compagno trenta secondi dopo salva in scivolata su Keita, solo davanti a Donnarumma. Il difensore della Lazio al 28’ è tocca con il braccio largo proprio un cross di Niang: rigore indiscutibile e M’Baye perfetto sul dischetto per il 2-0. La partita più o meno è finita in quel momento: la Lazio  provato anche con Luis Alberto (successo molto relativo), Kucka rischia di fare 3-0 con una punizione respinta da Strakosha e Immobile all’ultimo secondo  sbaglia di testa da due centimetri facendo scomparire l’errore a porta vuota di Niang.

Vincenzo Montella

Mariano Messinese