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Le tigri battono le volpi. Esito scontato in documentario scientifico, non nella Premier, dove la matricola Hull City (i tigers) affonda i campioni in carica del Leicester (foxes) per 2-1, grazie alle reti di Diomande e Snodgrass, intervallate dal rigore, peraltro generoso, di Mahrez. Insomma, avvio in salita per il Leicester dei miracoli.  Ma Ranieri lo aveva già lasciato intendere qualche giorno fa in conferenza stampa: questa sarebbe stata una stagione complicata per le foxes. E’ presto ancora per fasciarsi la testa, ma il Leicester di oggi è sembrata una vecchia zitella rispetto alla splendida Cenerentola dello scorso campionato.

SBLOCCA DIOMANDE- Avvio sottotono del Leicester. L’Hull è più in palla e anche più pericoloso con un colpo di testa di  Davies da centro area che si spegne di poco a lato. I Ranieri’s boys ci mettono mezz’ora per ingranare, il tempo di ricordarsi di essere i campioni d’Inghilterra: ci provano Mahrez e Vardy, ma la mira è imprecisa. La matricola non si spaventa e sui titoli di coda del primo tempo passa anche in vantaggio: Schmeichel si esalta su Hernandez, ma deve arrendersi al tap in in rovesciata di Diomande.

BOTTA E RISPOSTA- Avvio veemente del Leicester: dopo 18” Gray viene atterrato appena fuori l’area di rigore. Ma Mike Dean non ha dubbi e comanda il penalty. Dagli 11 metri Mahrez non sbaglia e pareggia i conti. Dopo il pari, però, il Leicester si accomoda in poltrona, vinto dal torpore. Le “tigri invece sono deste e alla prima occasione graffiano: Robert Snodgrass fredda Schmeichel con un tiro di sinistro da centro area. Ranieri prova a scuotere i suoi inserendo Okazaki per Gray. Il giapponese è frizzante, ma le bollicine non bastano se davanti Vardy ha le polveri bagnate. Il Leicester attacca a testa bassa, ma non impensierisce mai  Jakupovic e dopo 5′ minuti di recupero, può partire la festa dei Tigers.

Ranieri

 

Mariano Messinese