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La repressione di Erdogan non si arresta. Dopo il fallito golpe finisce nella rete della “controrivoluzione” anche una vecchia gloria del calcio turco: Hakan Sukur. La procura ha emesso un ordine d’arresto nei confronti dell’ex giocatore di Torino, Inter, Parma e della nazionale turca, con l’accusa di “appartenenza a gruppo terroristico armato”. Sembra assurdo, ma Hakan Sukur non è solo un ex-giocatore. Appesi gli scarpini al chiodo, ha intrapreso la carriera politica e nel 2011 è stato eletto nell’Akp il partito del presidente Erdogan, all’epoca alleato di Gulen, considerato la mente del colpo di stato del mese scorso. Hakan Sukur però si è dimesso nel 2014, quando Erdogan ha “rotto” con Gulen e viceversa. La scelta di Sukur non è stata indolore, al punto che è stato un procedimento contro l’ex Galatasaray per “offese al presidente”. Hakan Sukur ha fiutato la brutta aria che tirava sulle rive del Bosforo e ha deciso di trasferirsi con la famiglia in California. Il resto è storia di oggi. Anche se l’accusato respinge al mittente le ipotesi di un coinvolgimento nel golpe, pur riconoscendo una simpatia per il predicatore anti-Erdogan.

Sukur

 

Mariano Messinese