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Il Galles entra nella storia, anzi nel mito. I Dragoni mandano a casa il Belgio e volano in semifinale dove affronteranno il Portogallo. A Lille il Galles travolge il Belgio 3-1, rimontando la rete di Nainggolan. L’impresa porta le firme di Williams, Robson-Kanu e Vokes. Insomma, è l’Europeo delle sorprese e si vede. Ma il Galles, partita dopo partita, sta diventando sempre più una conferma. Alla faccia del Brexit.

BOTTA E RISPOSTA- Chris Coleman, sceglie il  3-5-1-1 puntando tutto sullo stato di grazia del suo leader, Gareth Bale, davanti c’è Robson-Kanu. Sul fronte opposto, Marc Wilmots deve fare i conti con le assenze di Vertonghen (infortunato) e Vermaelen (squalificato), ma recupera la stella Eden Hazard. Pronti via e tripla colossale occasione per il Belgio: tiro di Carrasco, miracolo di Hennessey, riprende Meunier, risponde il muro gallese che rimbalza anche la conclusione di Hazard. Sul calcio d’angolo seguente, Lukaku non arriva puntuale all’appuntamento con il pallone. Il Galles, anzi Bale, non sta a guardare, fuga solitaria sull’out e sinistro violento che scuote l’esterno della rete. La partita si sblocca al 12 con una gemma di Nainggolan: missile terra-aria di 30m e pallone che si insacca nel sette. Gol meraviglioso che scombussola tutti i piani del Galles. Bale & compagni ci mettono un po’ a riprendersi, ma al 25′ tutto il Belgio ringrazia Courtois: Ramsey attacca la profondità, cross rasoterra per Taylor che calcia a botta sicura e esalta i riflessi del portierone belga. Ma il pari è solo rimandato di qualche minuto: al 30′ calcio d’angolo per il Galles e stacco vincente del veterano Ashley Williams, nulla da fare per Courtois. Tre giri di lancette e Bale si “lancia” da solo in contropiede: rasoterra secco, Courtois blocca. Finale di tempo tutto di marca gallese: cross di Ramsey per Robson Kanu, para Courtois.

ROBSON KANU EROE- Subito un brivido in area gallese al 2′: combinazione Fellaini-Meunier, cross per Lukaku che anticipa tutti ma non inquadra di testa. Si sveglia De Bruyne: conclusione alta sopra la traversa. Il Belgio spinge e sfiora ancora il gol: Hazard taglia verso l’interno ed esplode il sinistro, palla sul fondo. Sembra il preludio al nuovo vantaggio belga e invece il Galles passa al 55′: taglio sull’esterno di Ramsey che mette al centro per Robson Kanu che, spalle alla porta, si gira, manda al bar Fellaini e Alderweireld e fa secco Courtois. Rete stupenda, peraltro realizzata da un giocatore in cerca di ingaggi per la prossima stagione. Il Belgio accusa il colpo e non riesce a rendersi pericoloso. Il Galles di contro gioca sul velluto. Il Belgio si rifà vivo con Fellaini: colpo di testa nell’area piccola che termina incredibilmente sul fondo. Per l’assedio finale Wilmots gioca anche la carta Mertens per Lukaku Jr. Belgio a trazione offensiva. Il Galles stringe i denti, Ashley Williams indossa l’elmetto e difende la trincea davanti alla porta di Hennessey. Ma all’85’ Vokes abbrevia la sofferenza mettendo a segno il 3-1 di testa, su assist di Gunter. Poi più nulla. Il Galles vince e riscrive la storia, il Belgio si lecca le ferite.