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Fuochi d’artificio a Lione: per le qualificazioni e per lo spettacolo. Portogallo e Ungheria impattano 3-3 e staccano il pass per gli ottavi, dopo i 90′ più divertenti di Euro’16. E’ successo di tutto: gol, errori, giocate stupende(giù il cappello di fronte al gol del 2-2 di CR7), sfortuna e ritmi altissimi. Una cosa è certa: gli spettatori dello stadio Gerland non si sono annoiati. E nemmeno quelli a casa. Garantito.

FRENESIA- Ungheria con Szalai in avanti supportato da il trio Dzsudzsák, Elek e Lovrencsics, 4 4 2 per il Portogallo con Nani e Ronaldo in avanti. Dieci minuti di nulla poi cross di Eliseu, vecchia conoscenza laziale, colpo di testa di Nani, non proprio la specialità della casa, e palla alta. Portogallo aggressivo ma inconcludente. L’Ungheria è cinica e alla prima occasione passa: respinta corta della difesa lusitana, Gera raccoglie e scarica una fucilata che si infila nell’angolino basso. Al 19′ Portogallo sotto e virtualmente eliminato. Cr7 e compagni si fanno prendere dalla frenesia e al 23′ Elek ha una grande chance, ma calcia addosso a Rui Patricio da ottima posizione. Primo squillo di Ronaldo al 28′ su punizione: Kiraly respinge in corner. Il Portogallo ha poche idee e anche confuse, addirittura intorno alla mezz’ora, dal settore occupato dai tifosi ungheresi, si alzano  olè irridenti per sottolineare il torello in gulash style. Al 39′ Lovrencsics non calcia ma serve Szalai, Pepe ci mette una pezza e salva il risultato. Gol sbagliato, gol subito: verticalizzazione improvvisa di CR7, taglio di Nani e conclusione sul primo palo che beffa Kiraly.  Al 41′ è parità: ossigeno puro per il Portogallo.

SPETTACOLO- Avvio veemente dell’Ungheria: calcio di punizione dai 25m di Dzsudzsák: deviazione della barriera e palla in fondo al sacco. Portogallo di nuovo all’inferno. Un giro di lancette e Lovrencsics di divora il 3-1. Come nel primo tempo, il Portogallo punisce lo spreco: cross di Joao Mario e colpo di tacco maestoso di Cristiano Ronaldo: al 49′ 2-2 e palla al centro. Ma le emozioni non finiscono qui: punizione di Dzsudzsák, ribattuta, riprende il giocatore del Bursaspor, finte, controfinte e tiro a giro deviato che scavalca ancora Rui Patricio. Ungheria di nuovo avanti e Portogallo che sprofonda per la terza volta nell’incubo. Ci pensa CR7 in versione ghostbusters a scacciare i fantasmi: cross dalla sinistra, stacco impetuoso ed è 3-3 al 62′. Saltano gli schemi e 60” dopo Dzsudzsák si invola sulla sinistra, assist delizioso per Szalai che spacca il palo! Pericolo scampato per il Portogallo che al 74′ torna a rendersi pericoloso con il solito Ronaldo:ma stavolta CR7 schiaccia troppo la conclusione vanificando una buona opportunità. L’Ungheria cala alla distanza, il Portogallo attacca ma non sfonda. Alla fine è 3-3. E gli applausi sono per tutti.

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Mariano Messinese