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Con il minimo sforzo e qualche brivido la Polonia accede agli ottavi. Battuta l’Ucraina 1-0. Decisiva la rete di Kuba Blaszczykowski, entrato nella ripresa al posto di Zielinski, per una staffetta dal sapore tricolore.  Unico neo la sterilità di Lewandowski, il re Mida delle aree di rigore, ancora a digiuno. L’Ucraina invece saluta l’Europeo e lo fa nel peggiore dei modi: 0 punti e 0 gol fatti. Bocciatura scontata.

RETI INVIOLATE- Zozulya guida l’attacco ucraino. A supportarlo avrà il trio Yarmolenko-Zinchenko-Konoplyanka. I polacchi non rinunciano al loro 4-4-2 guidato in attacco dalla coppia ormai collaudata Lewandowski-Milik. Polonia subito pericolosa al 2′: Milik si smarca e calcia in porta. Pyatov si oppone. Un giro di lancette e Milik confeziona un assist perfetto per Lewandowski spreca mandando il pallone alto sopra la traversa. Continua la maledizione di Lewa all’Europeo, ancora a digiuno di gol. L’Ucraina non ha niente da perdere e  gioca a viso aperto: all’8′ inserimento di Zozulya fermato da Pazdan, riprende Yarmolenko, ancora Pazdan mura la conclusione. Al 16′ Yarmolenko si divora il gol dell-1-0: fuga solitaria in campo aperto e piattone che si perde sul fondo con Fabianski in uscita. La Polonia trema, ma tira un sospiro di sollievo. Lewandowski prova a scuotere i suoi al 20′ con un rasoterra deviato in corner. Calano i ritmi nel finale di tempo. Polonia e Ucraina non si fanno più male e la prima frazione di gioco si chiude a reti inviolate.

SBLOCCA KUBA-Subito un cambio “tutto italiano” nelle file polacche: fuori l’evanescente Zielinski, dentro Blaszczykowski. Ma l’Ucraina continua a essere pericolosa: al 48′ terzo tempo di Zinchenko che anticipa tutti, palla alta sopra la traversa. Passano 9′ e il cambio di Novalka produce effetti: Milik serve Blaszczykowski, gioco di gambe e sinistro, non il suo piede preferito, a giro che si insacca. Polonia avanti 1-0. Due minuti e Lewandowski in contropiede regala solo l’illusione del gol con un tiro che smuove la rete esterna della porta difesa da Pyatov. La reazione ucraina è in un tiro di Konoplyanka che non centra lo specchio. La Polonia si siede in poltrona e continua a rischiare, ma l’Ucraina non segna e lo 0 nella casella delle reti realizzate non è un caso. Rotan prova a sfatare il tabu all’81’, ma Fabianski si allunga e respinge. Poi più nulla. Polonia qualificata agli ottavi come seconda dietro i campioni del mondo. Missione compiuta.

Mariano Messinese

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