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L’impresa è servita. Ma potrebbe avere un retrogusto amaro. L’Albania batte 1-0 la Romania e conquista la prima storica vittoria in una competizione ufficiale internazionale. Eppure potrebbe non bastare per accedere agli ottavi. Per staccare il pass tutti i risultati degli altri gironi dovranno incastrarsi come tessere di un puzzle. Difficile. Ma non impossibile. Anche la qualificazione a euro2016 sembrava imponderabile. E sappiamo com’è andata a finire, poi.

SADIKU COLPISCE- La Romania cambia molto e si schiera con un 4-2-3-1. Di punta Alibec, supportato dal trio offensivo Popa, Stanciu e Stancu. Dall’altra parte l’Albania di Giovanni De Biasi  si schiera con un 4-1-4-1: dopo la giornata di squalifica torna a disposizione Cana, che viene comunque lasciato in panchina. Primo affondo rumeno al 5′: tentativo di Hoban, Berisha blocca in due tempi. Stesso copione 120″ dopo: bolide di Stancu, Berisha respinge. Continua il monologo rumeno: Alibec sfugge al controllo di Ajeti e prova a sorprendere Berisha con un pallonetto: pallone di poco alto sopra la traversa.  Ma l’occasione più clamorosa è di marca albanese: contropiede rapido, assist perfetto di Lila per Lenjani che in spaccata e a porta vuota manda incredibilmente in curva. Il macroscopico errore di Lenjani è una scossa per la squadra di De Biasi che intuisce una cosa fondamentale: se vuole può far male alla Romania. E infatti tra il 34 e il 35′ l’Albania sfiora due volte la rete del vantaggio: prima serpentina di Memushaj e conclusione che Tatarusanu smanaccia in corner, poi sul seguente angolo Basha, dimenticato da tutto, spara alto il rigore in movimento. Il gol è nell’aria e arriva al 43′: cross di Memushaj, Tatarusanu calcola male tempi e traiettoria e Sadiku di testa lo beffa. Albania meritatamente in vantaggio al tramonto dei primi 45′ di gioco.

SENZA IDEE- La Romania vuole forzare i tempi, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo un’Albania sempre tonica che non concede nulla. Anzi al 62′ è Memushj a rendersi pericoloso con la complicità del solito Tatarusanu che respinge goffamente una conclusione senza troppe pretese. Nemmeno l’ingresso della vecchia conoscenza”italiana” Torje rivitalizza la Romania. Il “Messi dei Carpazi” si danna l’anima ma di pericoli per la porta di Berisha nemmeno l’ombra. Almeno fino al 75′, quando Andone entra in area e ed esplode un sinistro violento che si stampa sul palo. Ma l’Albania risponde con Mavray che trova solo l’esterno della rete sotto misura. Minuti finali al cardiopalma, anche se la squadra di De Biasi va più vicina della Romania al gol. Il risultato comunque non cambia e l’Albania può festeggiare la prima storica vittoria in una competizione internazionale.