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Sembrava tutto con Croazia agli ottavi in vantaggio 2-0 ma prima il gol di Skoda, poi il lancio di fumogeni e petardi dei tifosi croati e infine il rigore di Necid hanno cambiato la storia e regalato il 2-2 di speranza per la Repubblica Ceca.
Primi minuti con la Croazia a fare la partita e la Repubblica Ceca a contenere. Al 18′ parata d’istinto di Cech che esce male ma riesce a respingere la conclusione di Mandzukic. Al 21′ palla gol per la Croazia con Mandzukic che mette al centro per Perisic che non riesce a impattare in scivolata. Al 37′ la Croazia passa in vantaggio meritatamente con Perisic che firma il gol del sorpasso.
Nel secondo tempo la Repubblica Ceca si gioca il tutto per tutto e si rende pericolosa con Kregl ma Subasic blocca a terra. In contropiede però al 13′ la Croazia raddoppia: disimpegno errato della difesa ceca, Rakitic compie un pallonetto delizioso su Cech e partita in ghiaccio. La Croazia rischia di dilagare con Mandzukic ma Cech chiude bene la traiettoria di passaggio. Al 32′ i cechi riaprono la partita con Skoda che in un bellissimo colpo di testa batte Subasic e riapre il match e la qualificazione. La partita si infiamma e Brozovic al 37′ si divora il gol del 3-1. Al 39′ i tifosi croati pensano di diventare protagonisti: lancio di fumogeni e petardi con uno scoppio che finisce addosso a uno dei vigili del fuoco. Clattemburg sospende. La Repubblica Ceca riparte forte e conquista un calcio di rigore grazie al tocco di mano di Vida. Sul dischetto va Necid che non sbaglia e riporta speranza in casa ceca.
Dopo un robusto recupero Clattemburg decreta la fine del match e il pari che porta la Croazia quasi agli ottavi e lascia una speranza ancora alla Repubblica Ceca.