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La maledizione continua. Neanche stavolta l’Inghilterra riesce a vincere nella gara di esordio dell’Europeo. A Marsiglia finisce 1-1, ma la squadra di Hodgson si morde le mani: in vantaggio con una perla di Dier, si fa raggiungere al 90′ da Vasili Berezutski. Risultato non giustissimo: perchè ai punti l’Inghilterra avrebbe meritato. Ma la nazionale dei Tre Leoni è stata tanto bella e spettacolare nel primo tempo, quanto insicura e timorosa nel secondo.  E’ questa la sintesi di una squadra qualitativamente fortissima ma ancora troppo giovane e ingenua. E in una competizione da dentro o fuori la bellezza non basta, per vincere serve anche cattiveria.

BEATA GIOVENTU’- Schieramenti a trazione offensiva. Hodgson si affida al 4-3-3: Kane il terminale offensivo, Rooney a sostegno, Sterling e Lallana gli esterni. Slutsky risponde con il 4-2-3-1: Dzyuba guida l’attacco, alle sue spalle Kokorin con Shatov e Smolov sulle fasce. Pronti via e Inghilterra subito pericolosa: al 6′ Walker scappa sulla destra e serve Lallana che calcia in porta, Afinkeev disinnesca con i guantoni il missile del giocatore dei Reds. Un giro di lancette e Sterling crossa per Alli che colpisce di testa ma non inquadra il bersaglio grosso, con Kane che in estirada manca la deviazione vincente. L’Inghilterra continua a fare la voce grossa: Sterling sulla sinistra svernicia il suo dirimpettaio, Walker fa il bello e cattivo tempo sulla destra. Ma in generale la linea verde  ( età media dell’11 iniziale:25 anni e 293 giorni) varata da Roy Hodgson funziona: gli inglesi sono più reattivi e giocano a velocità doppia rispetto agli avversari. La Russia intasa gli spazi centralmente, ma sulle fasce è notte fonda. Sempre Walker, una furia sulla corsia di competenza, prima punta il fondo poi premia il solito inserimento a rimorchio di Lallana, ma ancora una volta il centrocampista sbaglia la mira.  La Russia assiste impassibile allo strapotere inglese ma resta a galla, anche perchè Smolnikov cancella il tiro a botta sicura di Sterling al 24′.  Ci prova anche Rooney al 34′: Afinkeev respinge con i pugni. Negli ultimi minuti, l’Inghilterra rifiata e la Russia tira un sospiro di sollievo. Non succede più nulla e il primo tempO finisce 0-0. Risultato più bugiardo di Pinocchio.

DECIDE DIER- Copione diverso nella ripresa. La Russia prende campo, mostra un discreto possesso palla e soprattutto si rende pericolosa dalle parti di Hart: al 47′ Cahill impedisce a Dzyuba di battere a rete da zero metri. L’Inghilterra fatica a riprendere i ritmi del primo tempo. La manovra è lenta e Walker ha finito la benzina. Ma è anche cambiato l’atteggiamento della Russia: più coraggio e più palleggio in mezzo al campo. Gli uomini di Hodgson rischiano tanto al 63′: sponda di Dzyuba per Smolov che apre il piattone ma non trova il secondo palo per questione di centimetri. Nel momento migliore della Russia, l’Inghilterra sciupa la più chiara occasione da gol: Sterling si allarga sulla sinistra e serve a rimorchio Rooney, piattone  e miracolo di Afinkeev che devia sul palo. L’appuntamento con il gol è solo rimandato: al 72′ calcio di punizione dal limite, Dier di interno collo sorprende Afinkeev. La nazionale dei 3 leoni si scrolla di dosso tutta la tensione e può finalmente riprendere a giocare come meglio sa. La Russia accusa il colpo e non reagisce. Tutto finito? Nemmeno per sogno, perchè al 90′ arriva la beffa: Vasili Berezutski corregge in rete la sponda aerea di Dzyuba. Estasi nel settore russo del Velodrome, depressione in quello inglese. Ancora una volta l’Inghilterra resta a digiuno all’esordio. Ma stavolta fa più male.