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STORIA- Il quadro è a tinte fosche. Il Belgio sta attraversando un momento molto delicato: attentati, crisi istituzionali, periferie che sono diventate centri di reclutamento del terrorismo. Eppure c’è un’isola felice nel Belgistan: il calcio. Da Bruxelles, infatti, assicurano: mai avuta una nazionale così forte. Anche meglio di quella targata Mexico 86. Difficile paragonarle, ma una cosa è certa: il Belgio si candida a un ruolo da protagonista nel prossimo Europeo.

GIRONE- Tosto. E anche parecchio. Il Belgio se la vedrà con la Svezia di Ibra, l’Italia, più blasone che altro, e l’enigmatica Irlanda.

SQUADRA- Negli ultimi 10 anni anni il movimento calcistico belga è cresciuto tantissimo. Si è investito tanto sui settori giovanili. Al resto ci hanno pensato le recenti ondate migratorie. Sembra strano, ma l’integrazione funziona alla grande sul rettangolo verde. Sicuramente meglio che nei quartieri ghetto del Paese. Non a caso tanti belgi di seconda generazione giocano nella nazionale di Wilmots. Sono notevoli quindi le soluzioni tecniche per il ct belga che probabilmente si affiderà al 4-2-3-1. In porta la saracinesca Courtois, qualche grana invece in difesa con le assenze di Kompany e del suo sostituto Lombaerts: al loro posto giocherà Engels, con Alderweireld. Denayer e Vermaelen a completare il reparto. Mediana non solo muscolare con Nainggolan e Witsel, mentre Fellaini, Hazard e De Bruyne agiranno alle spalle dell’unica punta che rappresenta un grosso punto interrogativo. Ci sono infatti tre attaccanti in lizza per una maglia, anche se Lukaku è (leggermente) favorito su Benteke e Origi.

LA STELLA- Nel firmamento illuminato di stelle che illuminano la nazionale belga, ce n’è una che brilla più delle altre. Si tratta di Eden Hazard. E’ un predestinato e il gol ce l’ha nel sangue. I genitori giocavano a calcio e sua madre segnò mentre era in dolce attesa di Eden. A 4 anni era già iscritto in una scuola calcio. Da allora ne ha fatta di strada. Tanti chilometri nelle gambe prima di approdare al Chelsea. A giugno affronterà Conte da avversario, a luglio lavoreranno insieme alla corte di Abramovic per riportare in alto i Blues dopo una stagione deludente. Ma c’è tempo. Prima c’è l’Europeo dove tutti i riflettori saranno puntati su Eden il grande.

PRONOSTICO-  Squadra fortissima. Tecnicamente ineccepibile. L’inesperienza potrebbe destare qualche perplessità. Gli uomini di Wilmots dovranno gestire bene la pressione perchè il mancato raggiungimento della semifinale sarebbe un fallimento. Ma se le cose gireranno per il verso giusto, i diavoli rossi potrebbero anche regalarsi la finale. Non sarebbe un Hazard. Ora o mai più.