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girone d

GIRONE – Sorteggiata nel Gruppo D, in Francia la Turchia troverà sulla sua strada Repubblica Ceca, Croazia e Spagna.

storia

STORIA – L’apice per la Turchia è arrivato al Mondiale FIFA 2002, quando la squadra di Şenol Güneş ha sorpreso tutti chiudendo al terzo posto. Era solo la sua seconda presenza in un Mondiale e da allora non ci è più tornata. Ci sono voluti dieci tentativi alla Turchia per qualificarsi al suo primo Europeo UEFA, e dopo aver perso le tre partite di EURO ’96 ha raggiunto i quarti di UEFA EURO 2000 sotto la guida di Mustafa Denizli. Ha fatto un ulteriore passo avanti otto anni dopo in Austria e Svizzera, quando l’emozionante vittoria ai rigori contro la Croazia ha regalato alla squadra di Fatih Terim la qualificazione alla semifinale, persa 3-2 contro la Germania. Dopo aver saltato il torneo in Polonia e Ucraina, è tornata sul palcoscenico continentale a UEFA EURO 2016 qualificandosi come miglior terza. Il percorso della Turchia nella fase di qualificazione non è stato semplice. Qualche risultato beffardo ha messo in salita il cammino dei ragazzi di Terim, che nelle prime tre partite erano riusciti a collezionare soltanto un punto. Le due vittorie contro il Kazakistan, intervallate dal pareggio per 1-1 contro l’Olanda di Hiddink, hanno rimesso in carreggiata la squadra, che ha trovato la svolta nella penultima sfida. In quell’occasione i turchi hanno superato la Repubblica Ceca con un secco 2-0, che ha riaperto definitivamente il discorso qualificazione. La speranza di approdare ad Euro 2016 doveva passare inevitabilmente attraverso un successo sull’Islanda, arrivato poi proprio nei minuti finali.

turchia squadra

SQUADRA – La rosa turca non appare forte e compatta come quella di otto anni fa, ma negli ultimi anni sono esplosi molti giocatori importanti che hanno fatto bene sia nel campionato nazionale, che quando impegnati all’estero. Dopo alcune prove di 4-5-1 e 4-4-2, Terim sembra aver trovato il modulo adatto alla sua squadra: 4-2-3-1. Con l’assestamento di formazione la Turchia è riuscita a risollevarsi e ora sembra aver acquistato molte più certezze. L’ex allenatore del Galatasaray punta sull’intercambiabilità degli interpreti, che si spostano con disinvoltura ed eclettismo invidiabili. Tra i pali ci sarà sicuramente Babacan, portiere classe ’88, a cui si aggiungerà nel reparto arretrato una difesa a quattro composta da due centrali esperti e forti fisicamente come Balta e Aziz, con il promettente Kaya pronto a subentrare. A sinistra Erkin, promesso sposo dell’Inter dalla prossima stagione e a destra Ozbayrakli del Bursaspor. Terim affiderà le chiavi del centrocampo al suo gioiello Inan, che con le geometrie giuste può far partire le manovre offensive, oltre ad avere una grande pericolosità sui calci piazzati. Il centrocampista del Galatasaray sarà affiancato da un giovane molto interessante: Ozan Tufan e da uno tra Sahin e Tufan. Alle spalle dell’unica punta Yılmaz vedremo senza dubbio Arda Turan e Çalhanoğlu, mentre per l’ultimo posto disponibile sarà ballottaggio tra il talentuoso ma discontinuo Gokhan Tore e Volkan Sen del Besiktas.

arda turan

LE STELLE – Tra tutti, il giocatore più rappresentativo della Turchia è sicuramente Arda Turan, attualmente al Barcellona dove ha potuto disputare solo la seconda parte della stagione rendendosi comunque importante per la formazione catalana. Arda Turan ha già raggiunto ben 89 presenze con la nazionale turca condite da 17 marcature ed è stato uno dei grandi protagonisti della cavalcata agli Europei del 2008 in Austria e Svizzera segnando due importantissimi gol. Nel corso delle qualificazioni europei ha firmato due reti che sono risultate determinanti per la qualificazione della nazionale di Terim: il gol decisivo per la vittoria sul Kazakistan e una delle reti con cui è stata battuta ed estromessa dal torneo l’Olanda. Nella categoria “stelle” rientra anche uno dei talenti più acclamati d’Europa, Hakan Calhanoglu, su cui tanti top club europei hanno già messo gli occhi.

PRONOSTICO – Il gruppo D in cui sono inseriti i turchi è un girone indubbiamente difficile in quanto è presente anche la Spagna, campione delle ultime due edizioni; la Croazia, formazione dall’alto tasso tecnico e la Repubblica Ceca, altra compagine da non sottovalutare. Ma la squadra guidata dall’ex tecnico di Milan e Fiorentina, Fatih Terim, è pronta a dare battaglia per provare a strappare il secondo posto che vorrebbe dire qualificazione agli ottavi o provare ad essere ripescata come una delle migliori terze, obiettivo alla sua portata.
Francesco Carbone