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girone d

GIRONE – Interessante. La nazionale croata è inserita nel Gruppo D, un raggruppamento molto equilibrato composto dalla Spagna testa di serie, dalla Turchia e dalla Repubblica Ceca.

 storia croazia

STORIA – Sin dall’indipendenza dalla Jugoslavia, nel 1991, la Croazia si è messa in luce come una delle potenze del calcio internazionale, centrando la qualificazione ai Campionati Europei UEFA e alla Coppa del Mondo FIFA al suo esordio nelle qualificazioni. A Francia ’98, la squadra ha centrato un prestigioso terzo posto. Da allora la Croazia ha preso parte con regolarità alle fasi finali dei grandi tornei internazionali, mancando la qualificazione solo nel 2002 e nel 2010, ma ha superato la fase a gironi solo in un’altra occasione, a UEFA EURO 2008. Quelle di UEFA EURO 2012 sono state le quarte fasi finali di un torneo ai quali la Croazia ha partecipato in cinque tentativi dopo la dissoluzione dell’ex Jugoslavia – nel 2000 l’unica assenza. Ispirata dai tre gol di Davor Šuker, la squadra del 1996, guidata da Miroslav Blažević, ha raggiunto i quarti nelle prime fasi finali disputate, e le semifinali sono arrivate nel 2008 prima che la Turchia pareggiasse all’ultimo minuto per poi eliminarla ai rigori. Un’altra delusione è arrivata quattro anni più tardi, quando la squadra di Slaven Bilić ha mancato di poco la qualificazione in un girone durissimo che comprendeva Spagna e Italia, future finaliste del torneo. Si è qualificata per le fasi finali di UEFA EURO 2016 – la quarta partecipazione consecutiva – grazie al secondo nel Gruppo H. Una qualificazione difficile e complicata per la Croazia, che si è arresa solo all’Italia di Antonio Conte arrivata prima nel girone. In 10 partite la nazionale croata ha collezionato ben 6 vittorie, 3 pareggi (2 contro l’Italia) e una sola sconfitta quella contro la Norvegia che è costata la panchina a Niko Kovac.

squadra

SQUADRA – La Croazia sarà come sempre una tra le protagoniste della competizione, visto il parco giocatori fatto di grande qualità. Cacic ha deciso di puntare su un gruppo forte e compatto. Sono ben sette i calciatori provenienti dal campionato italiano, record per questa edizione del campionato europeo: Vrsaljko (Sassuolo), Strinic (Napoli), Badelj e Kalinic (Fiorentina), Brozovic e Perisic (Inter), Mandzukic (Juve). Una rosa ricca di talento ed esperienza, una delle outsider più convincenti del torneo. Il reparto più completo, probabilmente uno dei migliori d’Europa, è il centrocampo. Rakitic, Modric, Brozovic e lo stesso Kovacic reincarnano lo spirito estroso dei Vatreni, mix perfetto tra classe, forza ed eleganza. Il modulo di partenza sarà un 4-2-3-1. Tra i pali non ci sarà più Stipe Pletikosa, ma Danijel Subasic del Monaco. In difesa mancherà il centrale del Liverpool Dejan Lovren che in seguito ad alcuni scontri con il CT, non partirà per la Francia. Al suo posto ci saranno Domagoj Vida messosi in mostra nello scorso campionato del Mondo e Vedran Ćorluka. Presenti anche Ivan Strinić e Sime Vrsaljko, ma anche l’ex giallorosso Jedvaj ora al BayerLeverkusen. Mediana di enorme qualità con Modric e Brozovic, con Rakitic in versione più avanzata rispetto alla sua solita posizione al Barcellona. Sugli esterni fondamentali per il gioco e l’equilibrio della squadra Pjaca e Perisic, con quest’ultimo elemento chiave con i suoi rientri in fase difensiva. Nomi illustri anche in attacco. Infatti a guidare l’attacco della nazionale biancorossa, orfano di Ivica Olić, ci saranno Mario Mandžukić e Nikola Kalinić che supporteranno con la loro fisicità e intelligenza tattica il peso della manovra offensiva.

modric

LE STELLE – Una delle frontiere più ricche di talenti riscoperti negli ultimi anni con una sfornata di talenti da far invidia a nazionali più blasonate. Elementi del calibro di Rakitic, Brozovic, Perisic e lo stesso Mandzukic sono senza dubbio tra i giocatori più forti e attesi della competizione, ma la stella di questa squadra resta ancora Luka Modric. Classe e intelligenza fuori dalla media, dal 2012 è il direttore d’orchestra del Real Madrid. Nelle sue mani le chiavi della squadra, che va al ritmo e alla frequenza dei suoi battiti cardiaci. Con il passare degli anni ha abbassato sempre di più la sua posizione in campo, dalle trequarti ai tempi della Dinamo, fino alla Champions con Carlo Ancelotti da regista alla Pirlo.

PRONOSTICO – E’ probabilmente dall’incredibile 1998 che la Nazionale croata non aveva tanta qualità in una rosa. Il destino ha voluto che dopo quell’illogico mondiale transalpino, dove i gol di Suker portarono la Croazia fino al terzo posto e a soli 20 minuti dalla finale di Parigi, sia ancora la Francia il teatro dei sogni di questa nazionale. La qualità è enorme e, a parte l’ingresso di qualche giovanissimo talento, il gruppo è ben consolidato da diversi anni ormai. Il Gruppo D è senza dubbio uno fra i più equilibrati, la grande Spagna campione in carica avrà di fronte tre nazionali potenzialmente imprevedibili,tra le quali sicuramente la Croazia. Per i vari Srna, Modric, Rakitic potrebbe essere l’ultima chiamata per lasciare il segno con la maglia della propria nazionale, dopo aver vinto tutto con le squadre di club.

Francesco Carbone