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Continua il viaggio de “Il Mediano Sport” verso Francia 2016 con il Gruppo C. Dopo la Germania, la Polonia, e l’Ucraina, oggi è il turno dell’Irlanda del Nord.

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GIRONE – Proibitivo. La cenerentola Irlanda del Nord è stata infatti inserita in un raggruppamento, il Girone C, composto dalla Germania campione del mondo e testa di serie, dall’ottima Polonia e dall’Ucraina.

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STORIA – Nonostante alcune vittorie da ricordare, l’Irlanda del Nord non ha mai portato una squadra alla fase finale di un torneo continentale finora, andandoci vicina in precedenza nel 1984 quando superò la Germania Ovest campione in carica in casa e fuori. Tre invece le apparizioni ai Mondiali FIFA: nel 1958 raggiunse i quarti di finali, nel 1982 batté 1-0 i padroni di casa della Spagna. Come il capocannoniere di tutti i tempi David Healy, il grande George Best non riuscì mai a giocare un grande torneo. Sotto la guida di Michael O’Neill, avrà la possibilità di disputare il torneo in Francia. L’Irlanda del Nord, infatti, era mai riuscita a qualificarsi per un Campionato Europeo UEFA, ma grazie ad una grande fase di qualificazione si è qualificata per UEFA EURO 2016 come prima nel Gruppo F, mettendo in fila selezioni più accreditate come Romania, Ungheria e Finlandia.

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SQUADRA – L’Irlanda del Nord si preannuncia come una squadra ostica con cui fare i conti, già a partire dall’abito tattico che le sta cucendo addosso O’Neill. Se il girone di qualificazione ha visto il ct alternare 4-5-1, 4-1-4-1 e 4-3-3, le ultime tre amichevoli (contro Lettonia, Galles e Slovenia) hanno registrato il passaggio alla difesa a tre. L’assenza forzata del terzino sinistro Chris Brunt, capitano del West Bromwich Albion alle prese con la rottura del crociato, quasi costringe il ct alla nuova soluzione. Davanti a McGovern, sarà l’altro WBA Evans a guidare la retroguardia completata dal compagno di club McAuley e da Catchart del Watford. Nel centrocampo a 5 gli inamovibili sono oltre a capitan Davis, gli incontristi McNair e Norwood. Esterno di fascia sinistra dovrebbe essere Dallas, mentre dall’altra parte McLaughlin se la gioca con Smith. In attacco la vecchia conoscenza del calcio italiano Kyle Lafferty (34 presenze e 11 gol col Palermo nel 2013/14) farà coppia con uno tra Conor Washington del QPR e il meno offensivo McGinn che potrebbe essere avanzato qualche metro più avanti.

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LE STELLE – Il segreto di questa escalation sta nella bravura del ct Michael O’Neill di aver saputo creare negli ultimi anni un gruppo composto in maniera equilibrata da elementi giovani con i più esperti. Tra l’altro non è il primo miracolo che il tecnico di Portadown compie, avendo condotto lo Shamrock Rovers ai preliminari di Europa League 2010/2011, quando la sua squadra venne eliminata dalla Juventus. Tra gli uomini più rappresentativi spicca il centravanti Kyle Lafferty (28), 34 presenze e 11 gol col Palermo in Serie B nel 2013/2014, sempre tenuto in grande considerazione nonostante una fase di appannamento ormai lunga due anni tra Norwich, Çaykur Rizespor e Birmingham. Oltre all’attaccante, festeggia i dieci anni in Nazionale Jonny Evans, colonna difensiva irrinunciabile per O’Neill. Il classe ’88 ha collezionato finora 44 presenze con la maglia del proprio Paese, gran parte delle quali ottenute durante la sua lunga esperienza al Manchester United. Sette stagioni e 201 presenze con i Red Devils, prima del passaggio a titolo definitivo della scorsa estate al West Brom: tra Premier League e FA Cup, sono 34 i gettoni per lui nell’ultima stagione.

PRONOSTICO – Sulla carta l’Irlanda del Nord si presenta come la cenerentola del girone in virtù del tasso tecnico e dell’esperienza sicuramente maggiori delle altre selezioni. Ma la banda guidata dal 46enne Michael O’Neill non intende andare in Francia per fare solamente da sparring partner; l’obiettivo sarà giocarsi tutte le proprie possibilità partita dopo partita e vedere che percorso sarà stato fatto al termine delle tre giornate. In pochi militano ad alti livelli in questa Irlanda del Nord che farà perciò affidamento soprattutto sull’orgoglio e sulla fisicità.

Francesco Carbone