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scudetto Romania

LA STORIA- Forse il periodo cupo è finito. La Romania torna a qualificarsi a un Europeo dopo la mancata partecipazione nel 2012. Merito di una nazionale concreta e solida che ha concluso il girone eliminatorio imbattuta subendo appena due reti. Il piazzamento finale è stato il secondo posto alle spalle della sorprendente Irlanda del Nord in un girone, comunque, tutt’altro che di ferro (Grecia, Far Oer Ungheria e Finlandia).

Euro 2016 girone

IL GIRONE-  Molto complicato. La Romania dovrà vedersela contro i padroni di casa nella partita inaugurale. Se la Francia è di un altro pianeta, il duello a distanza sarà quindi con la Svizzera di Petkovic che sulla carta sembra comunque più forte. Completa il quadro l’Albania di De Biasi, la cenerentola del girone.

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LA SQUADRA – Probabilmente è una delle nazionali più autarchiche di sempre. La maggior parte dei giocatori milita in patria, anche se il blocco della Steaua Bucarest è ridimensionato dalla crescita delle altre squadre romene, in particolare l’Astra Giurgiu. Tra i convocati dal ct Angel Iordanescu, figura qualche “italiano” come Tatarusanu, il portiere della Fiorentina, e Vlad Chiriches, più comparsa che protagonista nel Napoli 2015-2016, oltre a una vecchia conoscenza  come Gabriel Torje, ex Udinese, ribattezzato con troppa fretta il Messi di Romania. E’ la difesa nel complesso il reparto più affidabile della Romania, come certificano le statistiche delle qualificazioni a Euro2016.  Davanti a Tatarusanu, Chiriches e Grigore garantiscono esperienza, solidità e una discreta abilità nel gioco aereo. Il tallone d’achille è la velocità. Sulle fasce agiranno capitan Rat e Sapunaru. Linea mediana a 2 con gli incontristi Pintilii e Hoban. Completano il 4-2-3-1 di Iordanescu “i trequartisti” Maxim, Stanciu e Stancu. Unica punta Keseru.

Alexandru Maxim, Romania

LA STELLA- In una nazionale che fa del collettivo il suo punto di forza è difficile trovare qualche individualità di livello. Anche perchè, ammainate le bandiere storiche Mutu e Chivu, la Romania sta scontando un problema di ricambio generazionale. I migliori prospetti come Hagi Jr, già bloccato dalla Fiorentina, non sono ancora pronti per una competizione internazionale, pertanto Iordanescu deve far di necessità virtù, puntando sull’usato sicuro e sull’estro di Alexandru Maxim in forza allo Stoccarda. Maxim nasce come trequartista, ma nel 4-2-3-1 di Iordanescu agirà sulla destra e dovrà sdoppiarsi in fase di copertura. Nel 2013 Maxim era considerato uno dei talenti più cristallini del calcio romeno, tanto da essere accostato in passato a Milan e Lazio. Dopo un buon inizio si è perso per strada e, complice la retrocessione nella Zweite Bundesliga del suo Stoccarda, potrebbe sfruttare la vetrina continentale per trovare un nuovo ingaggio. Maxim spera, Iordanescu incrocia le dita.

PRONOSTICO- Difficile immaginare la Romania tra le prime due del girone, qualche chances in più di passare dalla porta di servizio come una delle quattro migliori terze. Sarebbe comunque un’impresa. O quasi.

 

Mariano Messinese

Twitter:@MarianoWeltgeis