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Neppure il tempo di metabolizzare fino in fondo quanto accaduto nel fine settimana che il campionato di Lega Pro va di scena con il turno infrasettimanale. Nella 28a giornata del Girone C è sempre assai interessante la sfida al vertice, che vede il Benevento davanti a tutti ma con in scia sempre un minaccioso Lecce, atteso nel posticipo di sabato pomeriggio contro il Cosenza. La squadra di Auteri sa anche essere cinica e mostra costante crescita, contrariamente al recente passato e, grazie all’1-0 ottenuto in casa della Juve Stabia, mantiene il comando della classifica. I sanniti giocano un primo tempo ordinato e trovano il gol decisivo poco prima dell’intervallo con Del Pinto. Il Foggia si è ufficialmente rialzato,rispetta le ipotesi della vigilia e va a vincere 3-1 sul campo del Monopoli, vendicando la sconfitta dell’andata allo “Zaccheria”. Floriano spacca il match dopo una decina di minuti, una sfortunata deviazione di Pisseri vale il raddoppio prima dell’intervallo, subito seguito dalla rete del Monopoli con Romano. Nel secondo tempo i rossoneri tengono duro, sigillando la gara a tempo scaduto con Vacca. Esordio più che positivo per il nuovo mister della Casertana, Andrea Tedesco, subentrato al posto dell’esonerato Nicola Romaniello: i Falchetti rifilano un pesante 4-0 all’Akragas, bissando il poker maturato all’andata con il medesimo punteggio.Giannone porta in vantaggio i padroni di casa al 13′, De Angelis firma il raddoppio poco prima della mezz’ora, quindi al 40′ arriva il tris su rigore di Alfageme. Lo stesso attaccante serve il poker al 54′. Con questo successo la Casertana si porta a quota 50 in classifica, rimanendo appaiata al Foggia e restando a -6 dalla capolista Benevento. Discorso diverso per i siciliani che rimangono a +6 sulla zona playout. Il Matera continua a stupire,si impone di misura contro un buon Martina Franca e si avvicina sempre di più alla zona playoff. L’episodio chiave arriva al 21′ quando Infantino è ben appostato in area e mette la palla in rete da pochi passi.

fogggia

L’Andria ormai tranquilla strappa un risicato 1-0 sul campo del Melfi e continua il suo momento positivo: nelle ultime cinque giornate sono arrivati undici punti. Chi non se la passa bene è il club lucano: la vittoria manca da cinque giornate e la classifica è ferma a quota 24, in piena zona playout. A decidere il match è un gol di Grandolfo ad una manciata di minuti dal novantesimo. Boccata d’ossigeno per il Catanzaro, che con un secco 2-0 regola la Lupa Castelli Romani. Il club calabrese si rialza immediatamente dopo la pesante sconfitta di Lecce e con questo successo arriva a quota 30 in classifica. Il Catania fa suo il derby siciliano con il Messina e ottiene tre punti che valgono oro: finisce 2-1 al “Massimino”, risultato che consente ai rossazzurri di portarsi a quota 29. I peloritani restano a 40 punti, dicendo probabilmente addio alle residue speranze di playoff. Il match si sblocca poco prima dell’intervallo grazie ad un calcio di rigore trasformato da Calil, quindi a metà ripresa Gustavo fa piombare nell’incubo i tifosi etnei. A ridare ossigeno ci pensa l’azione solitaria di Russotto che timbra il 2-1 definitivo a dieci minuti dal novantesimo. La Paganese espugna 2-0 Ischia e torna a vincere dopo un mese. Gli ospiti sbloccano il punteggio dopo appena sei minuti con Cunzi e poi nel finale, dopo aver sofferto non poco, raddoppiano con Palmiero.

Risultati:
Casertana-Akragas 4-0;
Catania-Messina 2-1;
Catanzaro-Lupa Castelli Romani 2-0;
Ischia-Paganese 0-2,
Juve Stabia-Benevento 0-1;
Matera-Martina Franca 1-0,
Melfi-Fidelis Andria 0-1;
Monopoli-Foggia 1-3;
Cosenza-Lecce (sabato 26 ore 14.30).

Francesco Carbone