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Nella 27a giornata del girone C di Lega Pro vince la prima della classe, il Benevento,consolidando il suo ruolo di leader. I sanniti di Auteri vincono 1-0 il derby contro la Paganese e si prendono così una vittoria importantissima che permette loro di rimanere in cima alla graduatoria. Il gol che decide tutto lo firma Cissè nel primo tempo con una gran sventola da fuori area. Un risultato che mette un po’ di pressione sulle spalle del Lecce di Braglia, che nel posticipo di questa sera riceve al ‘Via del Mare’ il Catanzaro, che rischia di essere risucchiato in basso. Si rilancia dopo aver raccolto un solo punto in due partite il Cosenza che, come all’andata, piega 2-0 il fanalino di coda Lupa Castelli Romani e riprende così la propria marcia verso i piani alti. Statella e Cavallaro condannano i laziali alla settima sconfitta di fila, spingendo al contempo i silani sulla terza poltrona. Questo perché la Casertana, dopo una settimana rovente a seguito del pesante ko di Benevento, si fa acciuffare a tempo scaduto sul campo del Grande delusione. I falchetti pregustano il successo, ma i pugliesi non mollano e in pieno recupero trovano l’1-1 con una grande giocata di Baclet. Il Foggia risorge e si rialza dopo due sconfitte consecutive: partita più difficile del previsto quella vinta dai Satanelli con il punteggio di 4-2 contro l’Ischia. Con questo successo i rossoneri restano a -6 dalla capolista Benevento. Protagonista assoluto del match è Iemmello, autore di un poker straordinario: le prime due reti arrivano nel giro di mezz’ora, mettendo in discesa la partita. Il Foggia non ha fatto i conti con il club ischitano: Pepe accorcia subito, quindi su rigore Kanoute ammutolisce lo Zaccaria a meno di venti minuti dal termine. Ci pensa di nuovo Iemmello a rianimare i suoi: altre due reti, nel giro di una manciata di secondi, che schiantano l’Ischia per il 4-2 finale.

foggia

Si chiude in parità la sfida del Menti tra Juve Stabia e Matera: un 1-1 che sostanzialmente non accontenta nessuna delle due, i lucani non riescono ad avvicinarsi ai playoff mentre le vespe rimangono sempre vicine alla zona retrocessione. Gli ospiti passano in vantaggio al primo affondo, quando Infantino intercetta una spizzata di Di Lorenzo su corner di Carretta e insacca: le vespe reagiscono e sfiorano il pari con una rovesciata di Nicastro, poi nella ripresa aumentano i ritmi e, dopo una traversa colpita da Gomez, impattano con Lisi. Parità anche nel derby pugliese fra Fidelis Andria e Monopoli con le due squadre che si fanno male e chiudono con uno 0-0 che va bene a entrambi in chiave salvezza. L’Akragas fa suo il derby siciliano contro il Catania e centra la settima affermazione nelle ultime otto giornate: pomeriggio memorabile per i tifosi del gigante, mentre la crisi degli etnei è sempre più profonda. Padroni di casa in vantaggio all’11’ con un rigore di Madonia, poi al 32′ Dyulgerov lascia la squadra in dieci: nonostante l’uomo in meno l’Akragas va sul 3-0 con Digrazia e Di Piazza, il Catania si sveglia troppo tardi e si porta sul 3-2 con Lupoli e Nunzella. Centra il tris vincente consolidando la settima posizione il Messina di Raffaele Di Napoli, che al “Franco Scoglio” piega di misura il Melfi quartultimo con una rete nel finale di Diogo Tavares.

Risultati:
Foggia-Ischia 4-2;
Juve Stabia-Matera 1-1;
Lupa Castelli-Cosenza 0-2;
Messina-Melfi 1-0;
Paganese-Benevento 0-1;
Akragas-Catania 3-2;
Fidelis Andria-Monopoli 0-0;
Martina Franca-Casertana 1-1.

Francesco Carbone