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Nel girone C la lotta al vertice è diventata ancora più interessante e adesso, dopo i risultati di lunedì scorso, c’è una nuova capolista, il Benevento. Il digiuno di vittorie della Casertana negli ultimi tre turni ha dunque riaperto in pieno i giochi, visto che sono ben cinque le squadre che in questo momento possono ambire al primo posto e quattro in questa 23a giornata si sono scontrate fra loro. Il Benevento non sbaglia e consolida la vetta della classifica: gli Stregoni vincono 3-2 sul campo del Monopoli e si portano a quota 45 in classifica. Primato solitario, a +3 sul Lecce e a +4 sulla coppia composta da Foggia e Cosenza. Avvio pirotecnico di gara con tre gol in 13 minuti: apre Cissè, pareggia Di Mariano, quindi il rigore di Mazzeo riporta avanti il Benevento. A venti dal termine Marotta fa 1-3 ma al 91′ Croce riapre di nuovo i giochi. Tuttavia non c’è più tempo e gli Stregoni possono esultare. Nel big match al “Via del Mare” il Lecce fa suo il derby pugliese con il Foggia, che vede interrompersi la serie utile che durava da 11 giornate: Lepore, Curiale e Sowe firmano l’importante 3-1 dei salentini di Braglia, che cancellano il 4-0 subito all’andata e operano il sorpasso ai danni dei satanelli, avanzando la propria candidatura per la promozione diretta. Nell’altro testa a testa di alta classifica della giornata colpaccio del Cosenza che passa 1-0 in casa della Casertana con un gol nel finale di Arrigoni, mentre chiude in nove la squadra di Romaniello, un po’ in difficoltà nell’ultimo mese, con soli due punti nelle ultime quattro partite. Matera e Messina cercano di vincere la partita fino alla fine, ma devono accontentarsi dell’1-1. La formazione di casa domina il primo tempo, ma sono i peloritani a passare in vantaggio grazie ad un gol di Gustavo al 31′. Il pareggio dei locali arriva comunque al 52′ con Albadoro.

lecce

La Paganese batte 2-0 la Lupa Castelli Romani, infila la quarta vittoria nelle ultime cinque giornate e mette una seria ipoteca sulla salvezza. L’esordio di Palazzi sulla panchina laziale non è fortunato: dopo sei minuti Bocchetti firma l’1-0 di testa e a dieci minuti dalla fine i campani mettono in ghiaccio i tre punti con Caccavallo. L’Akragas di Rigoli continua a correre, vince anche in casa della Fidelis Andria e si allontana sempre di più dalla zona retrocessione. La formazione di D’Angelo costruisce molte palle gol, mentre l’Akragas capitalizza al meglio le uniche due occasioni, con Digrazia e Di Piazza. I padroni di casa accorciano il gap nel finale con De Vena, ma nonostante il forcing conclusivo il pari non arriva. Nessun gol allo stadio Ceravolo, Catanzaro e Catania chiudono con un pareggio a reti bianche e restano entrambe vicine alla zona playout. La partita è condizionata dal forte vento, che rende complicati anche i passaggi più semplici. La Juve Stabia gioca un gran match, strapazza con un secco 6-0 il Martina Franca e ritrova un successo che mancava dal 12 dicembre, mentre il Martina Franca rimane bloccato al penultimo posto e conferma che per salvarsi dovrà sperare in un miracolo sportivo. Il primo tempo si chiude sul 4-0, le vespe trovano sulla loro strada una difesa di burro e ogni volta che affondano fanno gol: Del Sante, Izzillo, Nicastro, Diop e Lisi (doppietta), sono loro i giocatori che entrano nel tabellino dei marcatori. Ospiti mai pericolosi. Nelle zone basse della classifica il Melfi domina la sfida salvezza contro l’Ischia: Giacomarro, Canotto e Masini chiudono i conti in appena 23 minuti e i lucani tornano a vincere dopo sette turni, scavalcando i campani in quartultima posizione.

Risultati:
Casertana-Cosenza 0-1;
Juve Stabia-Martina Franca 6-0;
Lecce-Foggia 3-1;
Matera-Messina 1-1;
Paganese-Lupa Castelli Romani 2-0;
Catanzaro-Catania 0-0;
Fidelis Andria-Akragas 1-2;
Melfi-Ischia 3-0;
Monopoli-Benevento 2-3.

Francesco Carbone