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Nella 21a giornata del Girone C di Lega Pro avviene il sorpasso al vertice dopo che la scorsa giornata degli scontri diretti non aveva cambiato nulla. Il ko della Casertana a Matera rende il girone C ancora più spettacolare: la nuova capolista è ora il Foggia, nel complesso ci sono ben cinque squadre racchiuse in appena tre punti. Il successo dei lucani è ampiamente meritato, ora la squadra di Padalino può addirittura sognare i playoff: sono gli ospiti a passare in vantaggio grazie ad una gemma di Mancosu, ma i padroni di casa non ci stanno e, dopo aver pareggiato prima dell’intervallo con un rigore di Infantino, mettono la freccia in avvio di ripresa con una punizione di Tomi. Ringrazia così il Foggia che corsaro a Melfi grazie a una zampata di Agnelli scavalca i campani al comando del torneo. E la Casertana viene raggiunta a quota 39 anche dal Benevento di Gaetano Auteri (dieci partite senza sconfitte) grazie al 2-0 rifilato alla Fidelis Andria con una doppietta di Cissè. Subito alle spalle del duo campano si porta il Lecce di Braglia che al “Via del Mare” cala il tris e si aggiudica il derby col Martina Franca. Con questo successo i giallorossi si portano a quota 38 in classifica, a -2 dal Foggia, mentre gli ospiti restano inchiodati al penultimo posto della graduatoria con soli dodici punti raccolti sin qui. Servono 39′ minuti al Lecce per sbloccare la gara, grazie ad una rete di Moscardelli. I binari sono giallorossi e al 64′ arriva il raddoppio con Doumbia, mentre a poco più di dieci minuti dal termine ecco il tris firmato Beduschi.

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Appena dietro i salentini c’è anche il Cosenza che torna a volare dopo il sofferto ko di Agrigento: il ‘San Vito’ si conferma il fortino dei silani che regolano 3-1 il Messina e si portano così a quota 37, a soli due punti dai playoff. Il Messina dopo essere andato in inferiorità numerica per l’espulsione di Martinelli, va in difficoltà e il Cosenza ne approfitta al 14′ con un bolide di Arrigoni. Reazione di orgoglio dei peloritani, che pareggiano con Burzigotti, ma è solo un fuoco di paglia: dopo il palo colpito da Arrigoni, i padroni di casa trovano il 2-1 nella ripresa con una zuccata di Blondett e poi è un’altra incornata (La Mantia) a timbrare il 3-1 finale. In scia ai peloritani arriva allora la Paganese, che prevale con un pirotecnico 4-3 sulla Juve Stabia. Inizio shock per gli ospiti, che al 7′ sono già sotto 2-0 (Guerri, Cunzi): Nicastro riapre tutto con un gol di testa, ma prima dell’intervallo gli azzurrostellati volano sul 4-1 con Caccavallo (rigore) e Cunzi. Secondo tempo ancora più incredibile: Nicastro dimezzo lo svantaggio delle vespe con una splendida mezza rovesciata, poi al 79′ l’arbitro assegna un rigore agli ospiti ma Diop si parare il penalty. Finale da urlo, perchè Del Sante segna il gol del 4-3 e poi, in pieno recupero, lo stesso Del Sante si fa parare anch’egli un rigore. Terza vittoria consecutiva per la Paganese. Terzo successo consecutivo anche per l’Akragas che dopo l’arrivo in panchina di Rigoli sembra proprio aver cambiato marcia: a farne le spese il Catanzaro, battuto di misura in casa dal gol di Di Grazia. Non riesce invece a dare continuità al suo cammino il Catania di Pancaro, che inciampa a Ischia colpito da Moracci e Kanoute. Sfrutta l’impegno casalingo per ripartire e continuare nel suo regolare cammino sempre fuori dalla zona pericolo il Monopoli, che regola il fanalino di coda Lupa Castelli Romani per 2-0 con le reti di Gambino e Rosafio e assapora una vittoria che mancava addirittura dal 28 novembre.

Risultati:
Benevento-Fidelis Andria 2-0;
Catanzaro-Akragas 0-1;
Ischia-Catania 2-0;
Lecce-Martina Franca 3-0;
Melfi-Foggia 0-1;
Monopoli-Lupa Castelli Romani 2-0;
Cosenza-Messina 3-1;
Matera-Casertana 2-1;
Paganese-Juve Stabia 4-3.

Francesco Carbone