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Vincenzo Russo

“Il Sant’Arpino è la squadra peggiore che ci potesse capitare in questo momento”: con questa dichiarazione esordisce Vincenzo Russo alla vigilia del match che si giocherà domani pomeriggio alle 14.30 al “Ludi Atellani” del paesino posizionato al confine tra l’hinterland napoletano e la periferia casertana. Le parole del goleador napoletano chiariscono quanto sia ritenuta complicata la trasferta atellana da parte dell’intero club casagiovese, memore di una dura sconfitta nelle prime giornate della passata stagione. Ed in effetti non c’è da fare sogni tranquilli, in virtù del fatto che i ragazzi di Lello Cottuno hanno ripreso a giocare con lo stesso spirito combattivo di un anno fa, dopo un avvio abbastanza deludente. Emblema della risalita atellana è il blitz effettuato in rimonta ai danni del Cellole, sabato scorso al “Lorenzo Montecuollo”: un’affermazione che sarebbe potuta essere realizzata solo da una compagine che vive un’esaltante stato di forma. Proprio in questa ottica, Vincenzo Russo intuisce le peripezie che si possono incontrare in tale gara e lancia un messaggio subliminale alla propria squadra: “La compagine atellana ha archiviato la crisi iniziale ed ora è tornata sui suoi standard abituali. Spetta a noi affrontarla con la giusta concentrazione, eseguendo una prestazione del tutto differente a quella svogliata di Nola. Senza dimenticare poi le insidie del campo che è disconnesso in diverse zone e non ci permetterà di mettere in mostra appieno le nostre qualità”. Il principale terminale offensivo dello scacchiere di Vincenzo Casaccio è reduce dall’ottavo goal stagionale, siglato alla Sessana nello scontro al vertice di sabato scorso. Otto goal in dieci match sono numeri altisonanti per un atleta che centravanti non è ma lo sta facendo con disinvoltura. Proprio a Sant’Arpino affronterà l’attuale capocannoniere, Bruno Angelino che a Cellole ha concretizzato il suo nono goal stagionale. Più che alla classifica marcatori, egli si sofferma sul trionfo convincente sugli aurunci: “Era necessario dare un segnale dopo la debacle di Nola e credo che questo sia arrivato nella forma più consona. Abbiamo tanto voluto riprenderci quel primato che, nonostante ora non significa ancora nulla, ci consente di scendere in campo con una responsabilità maggiore”. Autore del goal del 2-0, egli conclude l’intervista facendo una particolare dedica: “Non mi sarei perdonato un eventuale errore sullo splendido passaggio di Feola, dopo la bella azione imbastita da Monaco. Appena mi è arrivata la palla, ho girato la palla in rete senza guardare e sono corso ad esultare, capovolto per terra dai miei compagni di squadra che hanno festeggiato così l’ipoteca del match. La dedica del sigillo va a mia moglie in primis, ma un imponente pezzettino spetta alla squadra ed alla società che avevano tanto voluto questa vittoria”.

DOMENICO VASTANTE

UFFICIO STAMPA F.C. HERMES CASAGIOVE