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Nella 12a giornata del girone C di Lega Pro continua a dettare legge la Casertana, che centra la quarta vittoria consecutiva e va in fuga: nel più classico dei testacoda la squadra di Romaniello si scrolla di dosso la Lupa Castelli Romani e prende il largo in classifica vincendo 3-1 grazie alle reti di Mancosu, De Angelis e Alfageme, dopo il momentaneo pari dei laziali con Siclari. E così diventano sette le lunghezze di vantaggio dei rossoneri campani sul Messina di Arturo Di Napoli, battuto di misura a Catanzaro. Un gol di Moi al 57′ permette ai calabresi di conquistare la terza vittoria di fila e di allontanarsi dalle zone basse della classifica. Il Cosenza batte con merito e in rimonta 2 a 1 il Monopoli e riprende la marcia solo interrotta a Lecce: i silani, sotto di un uomo, timbrano la quinta vittoria in campionato ma soprattutto si confermano la vera mina vagante del gruppo C. I rossoblù dominano la gara sin dalle prime battute e nonostante la rete lampo di Gambino, prima pareggiano i conti al 3′ con Arrighini e poi trovano all’83’ la rete della vittoria con Criaco. Nemmeno il Benevento riesce ad espugnare il Mazzella di Ischia: la gara termina 0-0. Primo tempo dai ritmi discreti, nella ripresa i sanniti alzano i ritmi ma la difesa dell’Ischia non crolla e mantiene inviolata la propria porta. Pareggio casalingo della Juve Stabia che allunga la striscia positiva grazie all’1-1 con la Fidelis Andria. I pugliesi giocano una grande gara e solo la sfortuna nega loro i tre punti ed escono dal “Menti” pieni di rimpianti. Partenza sprint delle vespe che si portano in vantaggio al 35′ con Arcidiacono. Da li in poi, tuttavia, è un assolo della Fidelis: Onescu prende una traversa clamorosa al 41′, mentre al 58′ Grandolfo pareggia dopo una dormita della difesa stabiese.

cosenza

Quattro partite senza vittorie, un gioco che stenta, ed un Catania che con le “grandi” del girone non riesce a vincere. Al “Massimino” finisce a reti bianche tra Catania e Foggia. Il primo tempo è equilibrato e con qualche occasione da gol per il Catania, mentre nella ripresa succede poco o nulla. Il Catania infila il terzo pareggio di fila (il secondo per 0-0) mentre il Foggia torna a muovere la classifica dopo lo stop contro il Monopoli. Notte fonda in casa Akragas, il Martina Franca rifila tre gol ai biancazzurri di mister Nicola Legrottaglie. Il ritorno in panchina di Beppe Incocciati coincide con un rotondo 3-0 sull’Akragas (seconda vittoria in campionato), grazie a questi tre punti i pugliesi abbandonano l’ultimo posto in classifica mentre per i siciliani un ruolino di marcia da dimenticare, sette gol subiti in due partite e un attacco che in campionato è sterile. Partita avvincente e combattuta tra Matera e Lecce alla quale è mancato solo il gol: finisce 0-0 al “XXI Settembre”, i lucani centrano il quarto risultato utile consecutivo e si avvicinano alla zona salvezza, mentre il Lecce coglie il quarto pareggio in campionato e perde una ghiotta opportunità di volare in seconda posizione. Successo esterno importante della Paganese di Grassadonia, che batte a domicilio il Melfi e ritorna a conquistare i tre punti dopo i passi falsi con Ischia, Benevento e Cosenza. All’Arturo Valerio termina 2-1 per gli azzurrostellati: decisiva la doppietta di Carcione.

Risultati:
Ischia-Benevento 0-0;
Cosenza-Monopoli 2-1;
Casertana-Lupa Castelli Romani 3-1;
Juve Stabia-Fidelis Andria 1-1;
Catanzaro-Messina 1-0;
Catania-Foggia 0-0;
Matera-Lecce 0-0;
Melfi-Paganese 1-2;
Martina Franca-Akragas 3-0.

Francesco Carbone