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La 10a giornata del girone c di lega pro si è aperta con il match di sabato tra Ischia e Foggia, che ha visto la squadra di De Zerbi pareggiare 1-1, al termine di un gara carica di emozioni. Un punteggio che senza ombra di dubbio è d’oro per i rossoneri: gli ospiti giocano infatti gran parte dell’incontro in nove uomini (espulsi Di Chiara e Agostinone), inoltre i padroni di casa sprecano un rigore sullo 0-0. Il Foggia, scampato il pericolo, si butta in avanti e al 23′ passa a condure con un tiro-cross di Sarno con il mancino, che si insacca all’incrocio. L’Ischia non ci sta e riesce a pareggiare al 39′ con un bel sinistro di Mancino. Il Cosenza, grazie al 2-0 sulla Lupa Castelli Romani, irrompe nelle zone alte della classifica, a pochi punti dalla vetta. Il match sempre in mano alla squadra di Roselli si sblocca al 27′ con un gioiello di Arrighini. Il raddoppio lo mette a segno Criaco al 73′. Il Messina torna alla vittoria e dimentica così il passo falso di Foggia: il 2-0 sul campo del Melfi grazie ai gol di Barraco e Cocuzza e il contemporaneo pareggio del Foggia ad Ischia consegna ai peloritani il sorpasso in classifica. Poteva essere una gara ricca di spettacolo, invece Matera e Juve Stabia preferiscono non farsi male: ne esce uno scialbo 0-0 tra gli sbadigli dei non più di duemila spettatori.

messina

Il Benevento riscatta il ko di Caserta battendo negli ultimi minuti la Paganese e soprattutto resta agganciato al treno di vertice. Successo meritato per i giallorossi, che già nel primo tempo sfiorano il gol in diverse occasioni. La Paganese prova a giocarsela, ma non riesce a venire fuori dalla propria metà campo e all’86’ subisce il gol sannita di Mattera. E’ un derby emozionante quello che va di scena al “Massimino” tra Catania e Akragas. Legrottaglie azzecca tutte le mosse ad inizio gara ed imbriglia la manovra del Catania, annullando la metà campo dei rossazzurri e passando in vantaggio con  una conclusione di Zibert. Nella ripresa è Pancaro a indovinare tutte le mosse, cambiando pelle alla squadra, che passa al 4-2-4 e poco prima del fischio finale trova il gol del pari con Plasmati, abile a stoppare di petto e a girare in rete. Finisce a reti inviolate l’atteso derby tra Monopoli e Fidelis Andria. Al “Veneziani” va in scena una gara con poche emozioni e occasioni da rete, un pareggio giusto che accontenta entrambe le formazioni. Con questo punto i biancoazzurri si portano a quota 13 in classifica, mentre i biancoverdi salgono a 11. Tutto facile per la Casertana di mister Romaniello contro il Martina Franca. I falchetti, come da pronostico, non hanno difficoltà a piegare la resistenza pugliese e già al 7′ passano in vantaggio con il solito Negro che si fa trovare pronto di testa su cross di Tito. Il raddoppio arriva ad inizio ripresa, con Mancosu su calcio di rigore. Un Catanzaro tutto cuore riesce a battere in rimonta il Lecce: i salentini sono sconfitti 2-1 al “Ceravolo”. Brutto ko per i giallorossi che subiscono una frenata nella rincorsa alle prime posizioni: la Casertana ora è distante 6 lunghezze. I calabresi abbandonano invece l’ultimo posto in classifica portandosi a quota 8 e scavalcando in un sol colpo Catania, Lupa Castelli Romani e Martina Franca. Il Lecce  riesce a sbloccarla al 16’ con un gran gol di Doumbia, quindi è Giampà ad inizio ripresa a trovare il pari. Il gol che decide l’incontro è firmato da Razzitti al 77′.

Risultati:
Ischia-Foggia 1-1;
Cosenza-Lupa Castelli Romani 2-0;
Melfi-Messina 0-2;
Matera-Juve Stabia 0-0;
Benevento-Paganese 1-0;
Catania-Akragas 1-1;
Monopoli-Fidelis Andria 0-0;
Casertana-Martina Franca 2-0;
Catanzaro-Lecce 2-1.

Francesco Carbone