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olanda messico

 

 

Al via il terzo ottavo finale di Brasile 2014 tra Olanda e Messico. Olanda in campo con il 3-5-2,per poi cambiare a partita in corsa con un più offensivo 4-3-3 con Kuyt e Robben ai lati di Van Persie con Verhaegh che scalerebbe come terzino destro e Blind sulla sinistra. Il Messico si affida alla spina dorsale che tiene assieme una squadra molto compatta : Ochoa, Marquez, Guardado, Peralta.

Parte bene il Messico con Layun,che ci prova col destro,ma spedisce di poco alto. Il Messico fa quello che vuole in area di rigore, con la difesa olandese che concede almeno tre volte lo spazio per il tiro: infine ci prova Herrera, che spedisce però a lato, seppur di poco, da ottima posizione. L’Olanda prova a rendersi pericolosa con Van Persie,che servito in area da Verhaegh,sbaglia lo stop e col destro spedisce a lato in evidente squilibrio. Al 28′ Guardado si inserisce in area e con un po’ di fortuna vince due rimpalli: la palla finisce a Dos Santos che la piazza, ma Cillesen c’è. Palleggia a centrocampo l’Olanda, ma è un possesso palla infruttuoso che il pubblico non gradisce. Negli ultimi minuti della prima frazione destro violentissimo di Dos Santos, Cillesen si salva col piede sulla conclusione dell’ex Barcellona.

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La ripresa si apre con un gol meraviglioso di Giovani che porta il Messico in vantaggio. Il numero 10 messicano fredda Cillesen con un sinistro tagliato dai 25 metri arrivato nonostante il pressing di Blind e con ben poco spazio per il tiro. Ancora Messico con Peralta che calcia da fuori area un sinistro piazzato ma violento,Cillesen salva in due tempi. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo orange, Ochoa compie un miracolo. Reazione di istinto puro del portiere messicano su tocco ravvicinato di de Vrij, spedendo la palla poi sul palo. L’Olanda sfiora il pari al 60′ con Robben e Sneijder che duettano, prova il tiro proprio l’ex Inter e la sua conclusione, deviata, termina di pochissimo alta ad Ochoa battuto. L’Olanda prova cambiare tattica, lanciando spesso e volentieri al centro dell’area, dove è salito anche Kuyt. A tre minuti dalla fine del secondo tempo, destro violento e dritto per dritto di Sneijder sugli sviluppi del corner battuto da Robben. Ochoa battuto e pareggio orange. Al 93′ rigore per l’Olanda per un’ingenuità clamorosa di Marquez. Huntelaar si presenta sul dischetto e batte Ochoa firmando il gol del sorpasso. L’Olanda con un recupero incredibile si aggiudica la gara e vola ai quarti di finale, lasciando solo tanti rimpianti al Messico, che conclude oggi il proprio Mondiale. Decidono per i Tulipani le reti di Sneijder ed Huntelaar, su rigore, mentre Dos Santos aveva aperto le marcature con un bellissimo sinistro.

Francesco Carbone