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Dopo un giorno di pausa,ripartono i Mondiali in Brasile con le due partite degli ottavi di finale,Brasile-Cile e Colombia-Uruguay. Scolari ripropone il suo 11 tipo, affidando le chiavi del centrocampo a Fernandinho, che rileva un Paulinho che ha giocato finora al di sotto delle aspettative. Anche Sampaoli rimane fedele al 3-5-2 che ha tanto impressionato nel girone, soprattutto nelle prime due partite. Vidal sarà l’uomo in più in mezzo al campo e un’arma pericolosa in fase conclusiva. Valdivia perde il ballottaggio con Diaz e si accomoda in panchina, pronto a subentrare nella ripresa. In attacco le coppia formata da Vargas e Sanchez

Ritmi subito altissimi,buon approccio dei padroni di casa, pressing alto sui portatori cileni. La prima conclusione verso la porta di Bravo è di Marcelo, che controlla con il destro e spara di sinistro. Fuori di poco. Al 13′ proteste brasiliane. Hulk si presenta in area dopo aver rubato il tempo a Isla. Il calciatore brasiliano va a terra leggermente sbilanciato dal terzino della Juve,ma per Webb è tutto regolare. Il Brasile preme e al 18′ passa in vantaggio. Angolo battuto da Neymar dalla sinistra, al centro dell’area c’è un tocco che favorisce David Luiz, perfetto nello scegliere il tempismo per battere Bravo. Il Cile prova a reagire e costringe il Brasile a difendere basso e a basare il suo gioco sulle ripartenze. Hulk perde clamorosamente la palla,sbagliando l’appoggio per Marcelo. Vargas recupera il pallone,serve al centro dell’area Sanchez, che batte Julio Cesar con un diagonale destro chirurgico. Il Brasile non risente del contraccolpo psicologico e prova ripetutamente a riportarsi in vantaggio,prima con Neymar e poi con Fred,ma le conclusioni di entrambi i verdeoro sono imprecise. L’ultima occasione del primo tempo è di marca cilena. Vidal serve Aranguiz vicino all’area piccola,ma Dani Alves è miracoloso in scivolata ad evitare il tocco da due passi del centrocampista.

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Nella ripresa il Brasile cerca subito di ritrovare il vantaggio, ma la squadra di Sampaoli è ben organizzata. Fernandinho prova una conclusione dalla lunga distanza,il pallone si spegne di poco a lato. Webb annulla un gol di Hulk per un evidente controllo con il braccio dell’attaccante brasiliano. La squadra di Scolari comincia a sentire la pressione per un risultato ancora bloccato sul pari, il Cile invece gioca con la mente più sgombra. I ragazzi di Sampaoli con grande coraggio e personalità sfiorano il 2-1. Grande combinazione Isla-Vidal-Isla, con il laterale che si smarca sulla destra e mette una gran palla arretrata per Aranguiz. Il tiro a botta sicura è disinnescato da Julio Cesar che compie il miracolo. Jo ha una clamorosa occasione per portare in vantaggio il Brasile,ma sul cross di Hulk manca l’impatto con la palla da due passi. Lampi del Brasile,ma è il Cile a gestire il partita. Nel momento di maggiore difficoltà,esce la qualità degli attaccanti brasiliani. Grande giocata di Hulk, che si libera di tre difensori e scarica un potente destro verso la porta di Bravo. Il portiere respinge la conclusione centrale. Assedio del Cile nell’area brasiliana,ma il punteggio resta sull’1-1 dopo 90′.

Nei primi 15 minuti extra meglio il Brasile,con Hulk in grande spolvero,autore di belle giocate e di un tiro molto pericoloso respinto da Bravo. Nel secondo tempo supplementare la clamorosa occasione per vincere il match è del Cile. Pinilla si smarca al limite e trova un destro potentissimo che si infrange sulla traversa con J.Cesar immobile.

Ai rigori il terzo errore dal dischetto è fatale ai cileni. Un rigore ben calciato da Jara si infrange contro il palo interno e termina fuori dallo specchio della porta. Cocente delusione per la squadra di Sampaoli, che meritava il passaggio. Dopo tanta fatica, tanta paura, la Seleçao vince e si qualifica ai quarti di finale.

Francesco Carbone