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algeria

Siamo ormai giunti al Mondiale di Brasile 2014 e nel nostro percorso d’avvicinamento oggi tocca all’Algeria.

girone h

GIRONE – Il Gruppo H lascia ben poche speranze agli algerini, i più deboli del lotto alla luce della presenza di Russia, Belgio e Corea del Sud. La qualificazione è praticamente impossibile e gli uomini di Halilhodzic punteranno a fare principalmente bella figura, come già accaduto nel 2010 quando non sfigurarono di certo, nonostante l’unico punto raccolto.

storia algeria

STORIA – La storia calcistica dell’Algeria è inevitabilmente legata a doppio filo con la Francia, tant’è che l’affiliazione alla FIFA è avvenuta soltanto nel 1962, in seguito all’indipendenza. Dopo i primi anni di anonimato, il calcio algerino si è rivelato al grande palcoscenico internazionale al Mondiale del 1982, quando sconfisse clamorosamente la Germania Ovest (poi finalista) e superò anche il Cile. Il periodo d’oro algerino culminò, poi, con la prima e tuttora unica vittoria in Coppa d’Africa (1990). Poi il buio, prima del ritorno al Mondiale nel 2010 e la seconda qualificazione consecutiva, la quarta della storia. Ripetendo i fasti degli anni ’80, l’Algeria parteciperà per la seconda volta consecutiva al Mondiale ed in Brasile sarà ancora una volta l’unica rappresentante dell’Africa mediterranea. Qualificazione ottenuta in extremis e non senza sofferenze: dopo aver dominato il Gruppo H con 15 punti contro Mali, Benin e Rwanda, le Volpi del deserto hanno ottenuto il pass soltanto nel match di ritorno dello spareggio contro il Burkina Faso. Dopo aver perso 3-2 a Ouagadougou, i biancoverdi si sono imposti a Bilda per 1-0, grazie alla rete segnata da Bougherra.

England vs Algeria

LA SQUADRA – Solitamente schierata con il 4-2-3-1, l’Algeria può vantare diversi elementi di ottima qualità e prospettiva tra i quali spiccano alcuni ‘italiani’ militanti in Serie A. Su tutti il napoletano Faouzi Ghoulam, probabile titolare sulla fascia sinistra, e l’interista Saphir Taider, il perno del centrocampo. Il punto di forza è il centrocampo e la trequarti, dove tasselli come il già citato Taider, l’ex Napoli Yebda, Guedioura, Feghouli e Brahimi garantiscono un mix di freschezza atletica e buona tecnica. Buone alternative anche nel reparto avanzato, dove il nerazzurro Belfodil si alterna una maglia con i più esperti Djebbour, Soudani e Slimani.

feghouli

STELLA – Il giocatore di maggior talento e che si presenta come pericolo pubblico n°1 è Sofiane Feghouli. A soli 24 anni è un punto fermo del Valencia, con il quale ha già collezionato ben 106 presenze, 15 reti e 20 assist. Cinque volte è andato a segno con la maglia del suo paese: può ricoprire tutti i ruoli sulla trequarti, ma viene schierato quasi sempre a destra o dietro la punta. Dotato di una gran tecnica, cercherà di spaccare in due le difese avversarie e di far valere le sue qualità, che da giovane gli valsero anche l’appellativo di ‘nuovo Zidane’.

Francesco Carbone