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belgio

Fantasia e qualità agli ordini del ct Marc Wilmots: la selezione fiamminga vanta una generazione d’oro soprattutto nel reparto offensivo e potrebbe rappresentare la più grande sorpresa dei mondiali.

gruppo h

GIRONE – I l Belgio è stato inserito nel gruppo H con Russia, Algeria e Corea del Sud. Sulla carta il passaggio del turno delle due rappresentative europee sembra scontato,ma occhio agli asiatici,sempre imprevedibili in queste competizioni.

storia belgio

STORIA – Il Belgio torna ai Mondiali dopo due edizioni di assenza: nel 2002 furono ottavi di finale. Si tratta della dodicesima partecipazione, il miglior risultato è il quarto posto del 1986. I ‘Diavoli Rossi’ si sono qualificati come primi del girone A delle qualificazioni europee. Un percorso netto, senza nemmeno un passo falso, con 8 vittorie e 2 pareggi all’attivo. Quello belga è stato il miglior attacco del girone con 18 reti (ex aequo con la Serbia), ottima anche la difesa con soli 4 goal incassati. Nove, inoltre, i punti di distacco inflitti alla seconda classificata, la Croazia.

rosa belgio

LA SQUADRA – In porta Thibaut Courtois è una garanzia: protagonista della straordinaria stagione dell’Atletico Madrid con grandi prestazioni sia in Champions che in Liga. La difesa,rigorosamente a quattro,vede come interpreti principali un altro elemento dell’Atletico, Alderweireld, adattato a destra, con il jolly Vermaelen a sinistra. Al centro si alternano Kompany,Van Buyten e Vertonghen. Dal centrocampo in su il Belgio può essere considerato una delle squadre meglio attrezzate,anche senza il romanista Nainggolan: Fellaini è l’anima della mediana,affiancato a turno dai vari De Bruyne,Dembelè e Witsel. Grande varietà sulla trequarti: il punto fermo è Eden Hazard, spalleggiato dall’azzurro Mertens, Mirallas,Chadli e il giovane Januzaj. Il terminale offensivo, infine, è Benteke che si alternerà con Lukaku.

hazard

LA STELLA – A soli 23 anni Eden Hazard è già considerato il talento più genuino del calcio belga. Il Lille lo ha lanciato ad alti livelli: un titolo nazionale e una coppa di Francia nel 2011, con Rudi Garcia in panchina, mentre a livello individuale è stato eletto per due volte miglior giovane della Ligue 1 e per due volte miglior calciatore del torneo. Un’ascesa velocissima, che gli è valsa la chiamata del Chelsea nell’estate del 2012. Quest’anno premiato tra i migliori giocatori della Premier League,l’ala del Chelsea è un giocatore eclettico che può giocare in tutti i ruoli sulla trequarti,è preziosissimo per qualità tecniche,corsa, dribbling e tiro dalla distanza con il potente e preciso piede destro. Il Mondiale sarà dunque un’ulteriore vetrina per mostrare ancora una volta tutte le proprie qualità.

Francesco Carbone