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svizzera

Nazionale con poca tradizione, la Svizzera ai Mondiali in Brasile potrebbe ricoprire un ruolo importante come outsider. Negli ultimi anni gli elvetici sono cresciuti tanto e vantano una rosa solida che può far male a chiunque. Obiettivo minimo gli ottavi di finale, anche in virtù di un girone abbordabile. Poi c’è il pericolo Argentina, per questo sarà fondamentale anticipare la Francia nella classifica. Non sarà affatto semplice, ma la Svizzera è una selezione oltremodo compatta e grintosa.

gruppo e

GIRONE – La selezione di Ottmar Hitzfeld è stata inserita nel gruppo E con Francia, Ecuador e Honduras. Il passaggio del turno sembra scontato,sarà importante quindi centrare il primo posto soprattutto in vista degli ottavi di finale.

storia svizzera

STORIA – Quello in Brasile sarà il decimo mondiale per i rossocrociati. Il miglior risultato sono i quarti di finale raggiunti nel 1934, 1938 e 1954. Nel 2010 si è arresa al primo turno. Non era sicuramente un girone di qualificazione impegnativo quello che ha visto impegnato la squadra elvetica, che però, sciorinando prestazioni convincenti, ha praticamente dominato dall’inizio alla fine, non mettendo mai in discussione il suo primo posto. 24 i punti finali, frutto di sette vittorie, tre pareggi e nessuna sconfitta. Diciassette le reti messe a segno, sei sole quelle subite. Il capocannoniere è stato Schaer, autore di 3 reti, con altri 10 giocatori diversi che hanno timbrato il cartellino, segno di una squadra che gira con le giuste lancette in tutti i reparti.

formazione svizzera

LA SQUADRA – Il settimo posto nel ranking UEFA testimonia che la nazionale elvetica è diventata una nazionale temibile nel panorama continentale e mondiale. IL 4-2-3-1 con cui mette in campo la squadra Hitzfeld è riuscito a portare risultati più che soddisfacenti. Cinque i giocatori che militano in Serie A, tra cui spiccano il motorino della Juventus Stephan Lichtsteiner e i tre mediani del Napoli Gokhan Inler, Blerim Dzemaili e Valon Behrami. Pericoloso sulla fascia anche Xherdan Shaqiri, ala del Bayern Monaco, ma manca la stella in attacco dopo il ritiro di Alexander Frei.

shaqiri

LA STELLA – Xherdan Shaqiri,dal canto della sua esperienza europea maturata in questa stagione con il Bayern Monaco di Guardiola,sarà chiamato a far fare in Brasile un ulteriore salto di qualità a livello di esperienza alla sua squadra. Vista l’assenza di un goleador vero e proprio, spetterà a lui anche il compito di essere maggiormente presente in zona goal.

Francesco Carbone