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costarica

La Costa Rica sfiderà l’Italia il 20 giugno, nella seconda partita del girone, uno spartiacque fondamentale per la Nazionale di Cesare Prandelli e apparentemente dal pronostico già segnato. Apparentemente, appunto, perché sottovalutare gli uomini di Jorge Luis Pinto potrebbe rivelarsi fatale. Sorprendere sarà l’obiettivo primario per i Ticos, più forti e convincenti rispetto al gruppo del 2006 ma, per forza di cose, qualitativamente distanti non poco dagli universi italiani, uruguaiani ed inglesi. Per nessuna delle tre Regine, però, potrebbe essere una passeggiata, sebbene l’ultimo posto del girone sia di fatto già prenotato.

girone 1

GIRONE – Inserita nel Gruppo D, la Costarica sembra essere destinata a recitare il ruolo di Cenerentola di fronte a potenze mondiali come Inghilterra, Uruguay e la già citata Italia. Potrebbe essere difficile anche solo strappare un punto nelle tre sfide, ma se la pressione dovesse giocare un brutto tiro alle tre big i costaricani potrebbero prendersi qualche prestigiosa soddisfazione.

storia costarica

STORIA – I Ticos vantano tre presenze nelle rassegne iridate, la prima ad Italia ’90 sotto la sapiente guida di Bora Milutinović, vero e proprio esperto nel condurre contro ogni pronostico le Nazionali alle fasi ad eliminazione diretta. E il serbo riuscì nell’impresa di far accedere agli ottavi una neofita della Coppa del Mondo, un risultato avvicinato soltanto nel 2002 ma mai eguagliato. Netta, invece, l’eliminazione del 2006 in Germania. La Costa Rica, restando dentro i confini continentali, vanta tre vittorie nella CONCACAF Gold Cup e quattro partecipazioni alla Copa América. La squadra di Pinto è stata la grande sorpresa del girone di qualificazione centro-nord americano. Dopo aver terminato il terzo turno alle spalle del Messico, nella quarta fase (quella decisiva) ha saputo fare meglio di Chicharito e compagni, piazzandosi al secondo posto, dietro agli Stati Uniti. I costaricensi hanno terminato le qualificazioni con 18 punti, frutto di cinque vittorie, tre pareggi e solo due sconfitte, in Usa e in Honduras. Storici i successi casalinghi contro gli Stati Uniti (3-1) e Messico (2-1). Grande protagonista dei due turni di qualificazione, l’attaccante Alvaro Alberto Saborio, che in 16 match è riuscito ad andare a segno ben 8 volte.

squadra costarica

LA SQUADRA – Il gruppo agli ordini di Pinto è sostanzialmente giovane, tant’è che per gran parte della squadra si tratta della prima esperienza mondiale. Contro avversari di caratura mondiale,il Ct opterà presumibilmente per un gioco di rimessa e con notevoli responsabilità affidate alla difesa, la meno battuta nell’ultimo round delle qualificazioni centroamericane. Saranno dunque fondamentali i vari Duarte,Gamboa,Gonzalez e Umana. A centrocampo la corsa e la cattiveria calcistica di Oviedo e Bolanos,accompagneranno in attacco Bryan Ruiz e Saborio.

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LA STELLA – Bryan Ruiz è senza dubbio il giocatore di maggior talento della nazionale. Il 26enne al mondiale brasiliano festeggerà le 50 presenze con la Costa Rica e sarà il punto di riferimento della sua nazionale sulla trequarti dove si troverà a cercare di smarcare il più possibile il compagno Campbell. Dopo l’esordio con l’Alajuelense e tre stagioni in Costa Rica Ruiz viene acquistato dal Gent. Dopo una stagione di ambientamento in Belgio esplode con 11 goal attirando su di sè le attenzioni del Twente che lo acquista per 5 milioni di euro. Ruiz continua a segnare con continuità in Olanda dove con 24 reti trascina il Twente verso il suo primo titolo nazionale. Dopo una seconda stagione da 12 reti il Fulham gli mette gli occhi addosso e lo porta in Inghilterra per la consistente cifra di 10,6 milioni di sterline. Al Fulham si conquista la maglia da titolare, ma non trova la via della rete con la stessa facilità e dopo due stagioni oltremanica viene spedito in prestito al PSV Eindovhen. PSV con cui questa stagione ha conquistato il quarto posto in Eredivise facendosi sfuggire il titolo. Tanta voglia di riscatto e soprattutto di goal quindi per un attaccante in un periodo difficile.  Il mondiale potrebbe essere dunque la vetrina migliore.

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LA SORPRESA – Joel Campbell, prima punta di proprietà dell’Arsenal ma in prestito all’Olimpiakos è la promessa del calcio costaricense. Ventidue anni il prossimo giugno, Campbell è stato acquistato tre anni fa dai Gunners che l’hanno girato prima al Lorient (25 presenze e 3 goal) e quindi al Betis Siviglia. In questa stagione con la maglia dei greci è già andato a segno 5 volte in 12 presenze di campionato e ha già calcato i terreni della Champions League in due occasioni. Con la sua nazionale maggiore, Campbell ha disputato 27 gare totali, segnando 8 reti. La stella di Joel Campbell è quindi pronta a brillare.

Francesco Carbone