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giappone

Alberto Zaccheroni e i suoi Samurai sono pronti a volare in Brasile. Dopo la vittoria della Coppa d’Asia 2011 e l’esperienza positiva della Confederations Cup 2013, il Giappone è atteso dalla consacrazione definitiva al Mondiale 2014.

gruppo c

GIRONE – Gli asiatici sfideranno Colombia, Grecia e Costa d’Avorio nel gruppo C. I sudamericani sembrano i favoriti nonostante la probabile assenza di Radamel Falcao, gli ellenici rischiano di diventare la squadra materasso. Attenzione, dunque, alla Costa d’Avorio degli esperti Didier Drogba e Yaya Tourè. Passare il turno è l’obiettivo minimo, la Colombia sembra lanciata verso la leadership e sarà dunque fondamentale avere la meglio sulla Costa d’Avorio. Agli ottavi possibile uno scontro con l’Italia: difficile perciò per il Giappone migliorare i risultati del 2002 e del 2010.

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STORIA – E’ la quinta partecipazione consecutiva ad un Mondiale, miglior risultato gli ottavi di finale raggiunti nel 2002 e nel 2010. Nel proprio palmarès, il Giappone vanta anche quattro successi in Coppa d’Asia e un secondo posto nella Confederations Cup. Il Giappone è stata la prima squadra a qualificarsi per i Campionati del Mondo di Brasile 2014. Il pass è stato staccato dopo un emozionate 1-1 ottenuto al 90′ grazie ad un rigore di Honda a Saitama con l’Australia e soprattutto al termine di un eccellente cammino nel Gruppo B della fase finale di qualificazione per l’AFC. Qui i nipponici hanno ottenuto 5 vittorie 2 pareggi ed una sola sconfitta arrivando primi nel girone con 17 punti messi in cascina, quattro in più proprio dell’Australia seconda. In precedenza, nella terza fase di qualificazione AFC, era arrivato secondo nel Gruppo C dietro all’Uzbekistan.

rosa

LA SQUADRA – Alberto Zaccheroni gode di una squadra equilibrata e talentuosa. Sono stati fatti passi avanti rispetto al passato sia sotto il profilo tattico che quello tecnico ed oggi i nipponici costituiscono un gruppo in grado di mettere in difficoltà chiunque. In difesa la stella è il nerazzurro Yuto Nagatomo, nominato miglior giocatore asiatico del 2013, mentre la vera arma è la trequarti tutta fantasia formata da Kagawa e dal rossonero Honda, da sempre pericolosissimo in nazionale. Il compito dei gol è assegnato a Maeda e Okazaki, che spesso ama partire dall’out di destra. La pecca potrebbe comunque essere rappresentata dal reparto difensivo, a tratti sbadato soprattutto al centro dove Yoshida e Konno non sempre garantiscono la massima affidabilità.

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LE STELLE – Due nomi su tutti della rosa nipponica sono capaci di far fare il salto di qualità alla squadra e ai quali si aggrappano le chance di disputare un buon mondiale. Il primo è Keisuke Honda,un talento che è stato capace di adattarsi al meglio al calcio europeo. Un giocatore eclettico,il trequartista del Milan ha una grande tecnica ed un mancino letale su calcio da fermo, unisce una forza fisica quasi atipica per un giocatore giapponese che gli consente di resistere anche ai contrasti più duri. Il secondo è reduce da una stagione appannata al Manchester United, ma dopo Honda,il giocatore più talentuoso della nazionale nipponica è senza dubbio Shinji Kagawa. Sbocciato al Borussia Dortmund con due Meisterschale consecutivi, il trequartista non ha mai convinto pienamente in Premier League. Il mondiale brasiliano potrebbe essere dunque la perfetta occasione per riscattarsi.

Francesco Carbone