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messico

Continua il nostro viaggio alla scoperta delle nazionali che disputeranno il Mondiale in Brasile. Oggi tocca al Messico, formazione che ha sempre dato filo da torcere in quasi tutte le precedenti edizioni, ma che in questa occasione non sembra spaventare più di tanto. Nelle qualificazioni ha rischiato una clamorosa eliminazione nel girone nord-americano e solo un suicidio di Panama ha premiato i messicani, che nello spareggio intercontinentale con la Nuova Zelanda hanno vinto facilmente,staccando il biglietto per il Brasile.

girone

GIRONE- Il Messico è stato inserito nel Gruppo A insieme ai padroni di casa del Brasile, alla Croazia e al Camerun. L’esordio sarà il 13 giugno con gli africani, poi il 17 sarà la volta dei brasiliani e alla fine un possibile scontro qualificazione con i croati il 23. Gruppo segnato dalla presenza del Brasile, nettamente favorito per il primato, poi le altre tre nazionali possono sperare nel secondo posto. Chances di vittoria non ce ne sono ma il Messico ha dimostrato nell’ultimo ventennio di essere una formazione solida e determinata a far bella figura ai Mondiali.

storia

STORIA- Una Nazionale d’Oro quella messicana capace di imporsi per ben sei volte alla Golden Cup sudamericana sfiorando in altre due occasioni il successo con altrettanti secondi posti. Ma al di là di questa competizione per il Messico ci sono state solamente delusioni e sconfitte. Non soltanto ai Mondiali ma anche alla Copa America, ai Giochi Olimpici e alla Confederations Cup dove ha trionfato una sola volta nel lontano 1999. Grazie alla vittoria in Gold Cup il Messico ha partecipato all’ultima Confederation Cup dove però non ha superato la fase a girone,rimediando sconfitte sia dal Brasile che dall’Italia e vincendo solo contro il Giappone. Attualmente la nazionale messicana occupa la ventesima posizione del ranking stilato dalla FIFA.
Quella ai mondiali brasiliani del 2014 sarà però la quindicesima partecipazione per il Messico alla fase finale di un Mondiale dove si è qualificato ininterrottamente dal 1994 ad oggi ad ogni edizione iridata e i migliori risultati sono stati ottenuti nelle due edizioni casalinghe del 1970 e del 1986, quando arrivarono due sconfitte nei quarti di finale.

formazione

FORMAZIONE- Il commissario tecnico messicano Miguel Herrera ha scelto nella rosa dei 23 molti calciatori del campionato messicano con qualche innesto di giocatori messicani militanti nei campionati europei. La garanzia per il Messico è in porta dove c’è Guillermo Ochoa. Portiere di sicuro affidamento, tra i migliori del campionato francese con la maglia dell’Ajaccio e anche lui in procinto di cambiare maglia per cercare una squadra migliore di quella attuale. Ci sarà Salcido ma non Carlos Vela. Il nome a sorpresa è proprio quello di Carlos Salcido, esperto centrocampista-difensore messicano, recentemente messo ai margini della nazionale. Per l’ex calciatore dei Boeren, si tratterà della terza partecipazione ad un campionato del mondo. Ma Salcido non sarà l’unico calciatore esperto del reparto arretrato di Herrera, che potrà contare anche sull’apporto di Rafa Marquez, capitano della selezione messicana, alla quarta partecipazione consecutiva ad una fase finale di un mondiale. A centrocampo i giocatori da tenere sotto osservazione sono Pablo Barrera, esterno dalla buona tecnica che ha già provato l’esperienza europea senza successo in Spagna ed in Inghilterra; mentre dai campionati del nostre continente arrivano i due fantasisti Aquino e Dos Santos, entrambi provenienti dal Villareal,con l’ultimo considerato ai tempi del Barcellona il nuovo Ronaldinho. In attacco spiccano i nomi delle stelle Hernandez e Giovani dos Santos.

hernandez

STELLA- Senza dubbio il giocatore più conosciuto e rappresentativo è Javier Hernandez, più conosciuto con il soprannome di “Chicharito”. Goleador in stile Pippo Inzaghi ha segnato tantissimo con la sua nazionale (35 gol in 57 partite) e con la maglia del Manchester United, con cui si è fatto conoscere al mondo intero. Sono 37 i gol con i Red Devils, soprattutto partendo dalla panchina, sfruttando benissimo il poco tempo giocato. Quest’anno ha fatto particolarmente fatica a trovare spazio, soprattutto per un infortunio e non ha brillato particolarmente, complice la stagione disastrosa dello United. Probabilmente sarà oggetto pregiato di questo mercato estivo ed il Mondiale è una vetrina troppo importante per mettersi in mostra.

Francesco Carbone