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La vittoria del cuore e degli attributi, invocata in settimana da capitan Peluso, è prontamente arrivata. Decimata dagli infortuni ma con motivazioni a mille, l’Alma Salerno batte nel “fortino” del Pala Tulimieri i romani del Torrino per 4-3 e riscatta prontamente la brutta sconfitta di Campobasso. I granata sbloccano subito il risultato. Al 1’, la penetrazione di Calabrese è stoppata col fallo in area dai laziali e gli arbitri fischiano il calcio di rigore che Calabrese trasforma. La squadra di Mainenti potrebbe subito raddoppiare con Raffone, al termine di un’azione bella e veloce, poi con Mansi, la cui puntata è rimpallata col corpo dal portiere del Torrino. Però il raddoppio è nell’aria e l’Alma lo coglie all’11’. Un’altra incursione granata è frenata col fallo dal Torrino al limite dell’area. Mansi ha uno schema in mente: pallone a Pacileo che l’accomoda di sponda con la suola. E’ un assist troppo ghiotto per Mansi che non può sbagliare. 2-0 e gol della liberazione per l’ex Feldi, il primo stagionale. La condizione tattica ed ambientale è favorevole ai granata: potrebbero arrotondare, dovrebbero gestire, vorrebbero approfittare del cumulo di falli che grava sulle spalle di Torrino (già 5 al 13’), perché al sesto scatterebbe il tiro libero. Invece la P2P, sprecona in un paio di occasioni, presta il fianco in modo ingenuo: in possesso palla, se la fa soffiare dal Torrino che fa 2-1. Al riposo, mister Mainenti carica i suoi e chiedere di usare cuore ma anche cervello. Lo fa Cicatelli – altro recupero importante per l’Alma, dopo un inizio di stagione tribolato – e così l’Alma fa 3-1. Tutto fatto? Macché. Favorito dalle maggiori rotazioni a disposizione (Alma, invece, senza Peluso ko, senza Milito, squalificato e con Di Giacomo presente in panchina solo per onor di firma, con la fasciatura alla mano destra, dopo aver tolto il gesso da poche ore), il Torrino ringrazia i salernitani per la nuova distrazione in fase di possesso palla (3-2) e addirittura pareggia (3-3). Serve un sussulto, servono gli attributi. A meno di due giri di lancette dal fischio finale, ancora Mansi trova la zampata vincente che vale il 4-3, la festa, il tripudio. Una vittoria importante e anche provvidenziale alla luce dei risultati maturati sugli altri campi. La squadra di Mainenti, infatti, mette nel mirino il Torrino, ora distante una lunghezza, ma soprattutto tiene a distanza il Campobasso. Però non ancora a distanza di sicurezza. Il Campobasso, infatti, rimesso in gioco proprio dall’Alma Salerno che la settimana scorsa aveva sciupato in Molise il primo match point salvezza, ha battuto la corazzata Fondi e s’è rilanciata. L’Alma difende, però, i tre punti di vantaggio, è viva, s’è compattata e l’ha dimostrato in campo. Sabato si ritorna al Pala Tulimieri e la sfida è da titani: a Salerno sabato 5 dicembre con fischio d’inizio alle ore 18 e ingresso libero, arriverà la capolista Capitolina Marconi, 22 punti in classifica, 7 vittorie e una sola sconfitta, il migliore attacco del girone E con 44 punti.
28 novembre 2015 Ufficio Stampa