CONDIVIDI

Ritorna a sorridere il Maracanà FC, che nell’incontro valido per la terza giornata di campionato espugna il campo dell’International C5. Gli azzurri infatti, erano in cerca della partita della svolta dopo un periodo opaco e negativo sotto il profilo dei risultati.

Mister Mugione, in piena emergenza per le assenze di Orsini, Triola e Iazzetta, si affida a Iannone in porta, Esposito al centro, Cirillo e Battaglia esterni con Balsamo in attacco.

Mister Rescigno si presenta al Parco Taglia con Tardi tra i pali, Auricchio schierato da centrale difensivo, Flaminio e Fiorentino sugli esterni e Barbi a sostenere il peso dell’attacco.

maracana_international

Inizia la partita e con esso il primo botta e risposta, che si sussegue almeno per il primo quarto d’ora: al tiro finito fuori di Fiorentino risponde Esposito il cui tiro finisce abbondantemente al lato. Al 4’ ci prova Barbi, ma Iannone attento sventa la minaccia. Al 7’ è Battaglia a tentare di sorprendere gli azzurri ma Tardi fa buona guardia e mette in angolo. Dopo un contropiede sciupato da Barbi, al 12’ sono i padroni di casa a rendersi pericolosi ed a sfiorare il vantaggio: sugli sviluppi di un’azione da calcio d’angolo, è ancora Esposito (il migliore dei suoi) a cercare la rete ma il tiro a botta sicura dal limite si infrange all’incrocio dei pali. Nell’azione successiva i rossoblu passano in vantaggio. Al 14’ Ceci viene servito sulla sinistra e dal limite dell’area elude l’ostruzione col fisico di Auricchio, calcia di punta e fa secco Tardi, che in spaccata non ci arriva. 1-0. Sullo svantaggio il Maracanà FC, nonostante la paura negli occhi per un’altra partita complicata e di sofferenza, non demorde e al 17’ riequilibra il match: Flaminio dall’out destro, mette una buona palla al centro dove Bigliardo ne approfitta e riporta in partita i suoi. 1-1. Nemmeno il tempo di festeggiare, che un minuto dopo sono ancora i locali ad andare in gol. Al 18’ l’azione è fotocopia del primo gol, con Balsamo che sferra un potente diagonale che si insacca alla sinistra di Tardi. 2-1. Gli ospiti tentano ancora una volta di risalire la china ma non basta l’ingresso in campo di Piscopo, autore di una frazione di primo tempo incolore e di un tiro al 27’ senza troppe pretese. Ad un minuto dalla fine della prima frazione Chianese da fuori area centra la traversa, svegliando definitivamente i gladiatori azzurri. Allo scadere infatti, Barbi conquista l’ennesimo fallo e dal tiro libero si presenta con una calma olimpica: il fischio dell’arbitro sancisce la detonazione del missile terra aria che si infila potente all’incrocio, permettendo alla formazione di Rescigno di andare a riposo col risultato di 2-2.

Nella ripresa, esce dagli spogliatoi un Maracanà trasformato, nella mente, nel cuore e soprattutto negli uomini. Nel primo quarto d’ora entrambe le squadre si settano sulla modalità “attendista”, si registrano infatti due occasioni per parte. Per l’International perviene due volte al tiro Chianese, entrambi fuori; per gli azzurri invece va al tiro prima capitan Rivetti,servito da un ottimo Barbi; poco dopo è Piscopo a non centrare lo specchio della porta. Al 18’st l’episodio chiave della gara: Auricchio (sontuoso nel secondo tempo) blocca la ripartenza dell’International e da il via all’azione di contropiede dove Barbi non sbaglia, mettendo a segno il gol del 2-3. Gli afragolesi cercano il pareggio, ma il palo nega la gioia della doppietta a Ceci. Al 22’st Piscopo intercetta palla nel centro di centrocampo, Auricchio accompagna e dalla destra prova il tiro in porta ma il portiere respinge come può, ma Piscopo è più lesto di tutti e di sinistro mette la palla nel sacco. 2-4. Nei minuti finali la squadra allenata da Mugione non ne ha più, gli azzurri sprecano con Flaminio, che in azione di contropiede, con Auricchio al fianco, spara sul portiere generando il contropiede avversario. Poco dopo, al termine di un’ottimo giro palla, è ancora il faro Auricchio dalle retrovie a fermare una timida reazione rossoblu, palla a Piscopo che si invola, vince un contrasto, elude l’intervento del portiere e deposita in rete la palla del definitivo 2-5.

A fine gara molti visi sorridenti e sollevati, dal tunnel di risultati negativi si scorge la luce. Il Maracanà ritorna da Cardito con la consapevolezza di aver saputo soffrire, di aver saputo aspettare, di aver saputo gestire una gara portandosi a casa tre punti importantissimi che in un solo colpo cancellano l’avvio di campionato complicato. La testa è già a mercoledi, a Meta si recupererà la prima giornata di campionato quando fu sospesa la partita tra Atletico Sorrento e Maracanà.

 

Ufficio stampa ASD MARACANA’ FC