CONDIVIDI

Sotto di due gol, la squadra di Mainenti ribalta tutto ad inizio ripresa. Lido di Ostia fa 3-3 all’ultimo assalto.

foto alma - a destra Luigi Calabrese autore di una doppietta

Al debutto nel campionato di serie B che affronta per la seconda stagione consecutiva, l’Alma Salerno ottiene un prezioso pareggio casalingo (3-3) contro Lido di Ostia, compagine imbottita di stranieri, tra le accreditate ai playoff promozione. L’avvio dei granata allenati da mister Mainenti è assai sfortunato: creano occasioni a raffica, si presentano almeno quattro volte a tu per tu col portiere ma non sbloccano il risultato. Lo fa, invece, il Lido di Ostia, squadra esperta e cinica. All’11’, infatti, i laziali passano in vantaggio con Grassi, che ribadisce in rete in tap-in dopo il palo e una bella parata di Simeone. L’Alma Salerno subisce anche il raddoppio di Mati su calcio di punizione, a cavallo del 15’. E’ il momento più delicato della partita, che capitan Peluso e compagni potrebbero subito riaprire: magia di Calabrese, fuga solitaria e diagonale di sinistro finito a pochi centimetri dal palo. L’Alma è gravata da falli e ingenuamente, ad 11” dalla sirena dell’intervallo, commette il sesto fallo di squadra: è tiro libero, Ostia potrebbe archiviare il match. Prima di batterlo e sbagliarlo – Simeone con una bella parata tiene a galla i granata – il cronometro resta a lungo fermo, complice una “topica” arbitrale. Il direttore di gara, infatti, è protagonista di un singolare “balletto” sul parquet del Pala Tulimieri: conta i passi, sposta più volte il punto della battuta, indica un altro dischetto e non quello del tiro libero. Si ravvisano gli estremi per l’errore tecnico, l’Alma segnala e protesta vivacemente, interviene l’arbitro aggiunto che parlotta con il direttore di gara il quale riconta i metri (ma non ce ne sarebbe bisogno, perché la misurazione del campo è stata effettuata e convalidata da un emissario federale, l’anno scorso), accorcia di nuovo la distanza dalla porta di Simeone. L’osservatore arbitrale è incollato alla balaustra, incrocia lo sguardo dell’arbitro, la mimica è evidente, invita a far indietreggiare il pallone, nel rispetto del regolamento. Batte Ostia e sbaglia. Punta nell’orgoglio, incoraggiata nell’intervallo dal suo allenatore Mainenti che chiede agonismo, compattezza, cattiveria sotto porta, entra in campo un’altra Alma, rabbiosa e determinata. Dopo 20”, accorcia le distanze con Calabrese. Dopo 53”, pareggia con una ripartenza fulminea condotta da Spisso – che è stato a rischio forfait, complice un rialzo febbrile – conclusa splendidamente da Calabrese (doppietta). Non è ancora trascorso un minuto dall’avvio della ripresa e l’Alma Salerno fa 2-2, è dentro la partita, pienamente in corsa. Il Lido di Ostia sfiora in due occasioni il bersaglio grosso, è sprecona. I salernitani ne approfittano e la puniscono con una bellissima ripartenza avviata da Peluso, rifinita da Calabrese che attira su di sé due uomini e poi smista nel cuore dell’area per l’accorrente Milito che di piatto destro non sbaglia il tiro del 3-2. “Esplode” di gioia il Pala Tulimieri e il dg Peluso sentenzia: «Abbiamo riproposto gioco ed azioni; abbiamo ritrovato il pubblico. A prescindere dall’esito della partita, io sono contento». Però palpita e spera: l’Alma Salerno è ad un passo dal colpo grosso, si compatta in difesa e fa scivolar via secondi preziosi. A 4’ dalla fine, sotto di un gol, il Lido di Ostia decide di utilizzare il portiere di movimento: quando è in possesso palla, rinuncia all’estremo difensore e manda in campo un compagno di squadra per sfruttare la superiorità numerica (5 contro 4) nella metà campo dell’Alma. «Peccato per quel contropiede di Calabrese. In spaccata, è arrivato di punta sul pallone, a pochi centimetri dal gol del potenziale 4-2. Però ci abbiamo messo cuore, siamo stati gruppo e squadra. Nonostante una settimana vissuta a mezzo servizio, tra piccoli infortuni e qualche forfait che non mi hanno permesso di allenare la squadra al completo, abbiamo sopperito con il nostro grande carattere. Questa è l’Alma che conosco e della quale vado fiero». Nelle parole di mister Mainenti, a fine gara, ci sono la sintesi e l’anticipazione dell’epilogo del match. Proprio con Calabrese, infatti, i granata sfiorano il colpo del ko, ma non trovano il possibile 4-2. All’ultimo assalto con il calciare di movimento, invece, Lido di Ostia fa 3-3 con Alvarito. «Poteva essere una vittoria, ma poteva venir fuori pure una sconfitta. Prendiamoci il punto e procediamo sereni verso il nostro primo obiettivo, cioè una tranquilla salvezza», commenta Calabrese, l’autore della doppietta che ha riaperto il match. Sugli spalti del Pala Tulimieri, il presidente dell’Alma Salerno Marco Bianchini ha sperato nel colpaccio ma commenta soddisfatto anche il prezioso pareggio, perché è stato accompagnato da una bella prestazione di squadra e da una bella prova di carattere: «I ragazzi sono stati bravi a non disunirsi dopo lo svantaggio iniziale reagendo immediatamente – commenta il massimo dirigente granata – Qualche errore ci può stare, specialmente all’inizio del campionato, ma il cuore e la forza del gruppo ci hanno permesso di reggere il peso dell’esordio contro una squadra allestita per vincere. Siamo sulla buona strada. Avanti così». Nel prossimo turno di campionato, in programma sabato 10 ottobre alle ore 16, l’Alma Salerno renderà visita ai laziali della Virtrus Palombara, sconfitti all’esordio (6-4) dalla Capitolina Marconi.

Under 21. Il weekend di calcio a 5 è proseguito al Pala Tulimieri con l’impegno domenicale della formazione under 21 allenata da mister Pannullo. I ragazzi dell’Alma hanno affrontato gli Stregoni Five di Benevento e sono stati battuti 1-0, al termine di una partita tirata, spettacolare. I beneventani, passati in vantaggio nel primo tempo, hanno difeso il gol di vantaggio aggrappandosi alle prodezze del proprio portiere. Finamore e compagni avranno una settimana in più di tempo per ricaricare le batterie. Sosterranno, infatti, un turno di riposo imposto dal calendario.

 

 

Salerno, 4 ottobre 2015 Ufficio Stampa