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IL NAPOLI SI FERMA AD UN PASSO DAL SOGNO. VINCE LA LAZIO, AZZURRI SUPERATI NELLA RIPRESA. ORANGES: “GARA CAMBIATA SUL 3-1. CONTENTO PER IL PERCORSO CHE ABBIAMO FATTO, MA SIAMO APPENA ALL’INIZIO”

Il Napoli onora alla grande la finale di Coppa Italia. Gli azzurri, pur privi di Galletto e senza Canneva per buona parte del match, reggono l’impatto con la Lazio e soccombono solo nel finale. Di Milucci e Pantanella le reti azzurre.

napoli premiazione

MILUCCI DI RIGORE La Lazio prova sin da subito a far valere la maggiore esperienza. I capitolini salgono a pressa alto fin dalle prime battute, col Napoli costretto ad uscite pressing non sempre efficaci. Nonostante ciò però la prima vera occasione è napoletana: Virenti, in campo nel quintetto base al posto di Galletto, costruisce con caparbia una buona occasione ma trova solo una deviazione in angolo. Dall’altra parte del campo il primo errore è fatale agli azzurri che perdono un pallone sanguinoso al limite dell’area, Escosteguy è lesto ad approfittarne e battere Bellobuono. Il portierino azzurro classe ’98 salva su Sordini, ma spesso è costretto a cercare gli scarichi laterali per alleggerire la pressione. La gara, comunque, complice anche la stanchezza delle due squadre, viaggia a ritmi tutt’altro che vertiginosi. Ivan Oranges, che nella seconda metà del tempo deve annotare anche l’infortunio a Canneva, colpito duro al ginocchio, concede spazio a tutti. E proprio dalla panchina arriva la scintilla che riaccende il match. Si chiama Quaglietta. Il laterale sguscia tra le linee e costringe al tamponamento Schininà. Giallo e calcio di rigore. Dal dischetto ci va lo specialista Milucci, infallibile in campionato, ed anche in Coppa Italia. Molitierno intuisce ma non può arrivarci. 1-1, il Napoli va al riposo con la gara in perfetto equilibrio.

SLIDING DOORS L’alba della ripresa, come quella della prima frazione, non porta buone nuove in casa Napoli. Sordini calcia da lontano, il tiro non sembra irresistibile ma Bellobuono non riesce a trattenerlo. 2-1. La Lazio prende coraggio, il Napoli vive qualche momento di difficoltà ma ne esce con carattere. Passata la bufera, infatti, gli azzurri tornano a farsi vedere dalle parti di Molitierno. Milucci supera di slancio Schininà ma trova il portiere avversario sulla sua strada. Poi il capitano ci prova su punizione ma non inquadra lo specchio della porta. Si fa male anche Galluccio, ma gli azzurri non mollano la presa e, anzi, rialzano il baricentro. La svolta in negativo del match arriva all’8’ , quando Virenti lavora un gran pallone sull’out di destra e cerca Milucci sul secondo palo. Il capitano ci arriva con un pizzico di ritardo. E’ il classico episodio da sliding doors. La Lazio riparte subito e con Mentasti trova la rete del 3-1, spezza le gambe al Napoli. Da questo momento la partita cambia. Ci si mette anche la sfortuna quando Milucci, impegnato in ripiegamento difensivo, beffa Bellobuono con una parabola maligna che manda la Lazio sul 4-1. Ivan Oranges mette dentro il portiere di movimento. La Lazio non cede e trova subito la rete del 5-1 con Sordini, bravo ad approfittare di un rimpallo vincente e battere Bellobuono con un tocco sotto. La gara, praticamente, finisce qui, perché la Lazio subito dopo trova il gol del 6-1 con Escosteguy su azione da calcio d’angolo. L’ultima emozione la regala Pantanella, che col portiere di movimento trova il gol del 6-2. Finisce tra le lacrime degli azzurri, che comunque avranno modo e tempo di rifarsi: con una squadra di ’97, ’96, ‘95 e addirittura un ’98 in campo, il futuro è assicurato.

SALA STAMPA Ivan Oranges, pur dispiaciuto per non aver portato a casa la Coppa, riempie il petto di orgoglio per il cammino dei suoi ragazzi. “La gara è cambiata quando abbiamo sbagliato il gol del possibile 2-2 e preso il 3-1 in ripartenza, peccato perché fino a quel momento eravamo stati all’altezza della situazione – analizza il tecnico azzurro -. Ai ragazzi dico bravi per come hanno affrontato questa competizione e per come hanno retto l’impatto con ragazzi più grandi e più esperti di loro. La strada intrapresa dalla società è quella giusta, abbiamo tanti ragazzi su cui puntare e spero se ne aggiungano altri nei prossimi mesi. Dobbiamo essere contenti di quello che abbiamo fatto – chiosa il mister –, convinti che il nostro percorso di crescita è solo alle prime tappe”.

 

LAZIO-NAPOLI 6-2 (1-1 p.t.)

LAZIO: Fe. Molitierno, Escosteguy, Schininà, Mentasti, Sordini, Fortini, Raubo, Scalambretti, Stoccada, Ciamei, De Simoni, Di Sabatino. All. Medici

 

NAPOLI: Bellobuono, Virenti, Pantanella, Milucci, Pazzi, D’Avalos, Canneva, Varriale, Quaglietta, Galluccio, Sferragatta, Liccardo. All. Oranges

 

MARCATORI: 2’28” p.t. Escosteguy (L), 18’05” rig. Milucci (N), 1’28” s.t. Sordini (L), 8’25” Mentasti (L), 12’07” aut. Milucci (N), 14’05” Sordini (L), 14’51” Escosteguy (L), 15’54” Pantanella (N)

 

AMMONITI: Schininà (L), Pazzi (N)

 

ARBITRI: Davide De Ninno (Foggia), Federico Beggio (Padova) CRONO: Nicola Acquafredda (Molfetta)

UFFICIO STAMPA NAPOLI CALCIO A 5

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