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Si è chiuso a Roma l’anno delle formazioni giovanili del Napoli Calcio a 5. Ospiti della società Olimpus, gli Allievi e la Juniores della squadra azzurra hanno affrontato i padroni di casa e la Cogianco nel remake del triangolare andato in scena a settembre a Napoli.

Sfide di grande livello tecnico e tutte all’insegna del fair play, con la formazione Allievi che si è aggiudicata il torneo battendo per 4-2 l’Olimpus e per 9-3 la Cogianco in finale. Napoli e Cogianco si sono ritrovate di fronte anche nella finale della categoria Juniores, con gli azzurri che stavolta si sono arresi ai capitolini per 4-2 dopo aver superato per 5-2 l’Olimpus nella prima gara. Al momento della premiazione grande festa per tutti e tanti abbracci a suggellare una bella giornata di sport, che probabilmente avrà seguito con la terza edizione del torneo, dal momento che si è instaurata grande sintonia tra i tre club che vi partecipano.

 

A conclusione di un anno entusiasmante per il settore giovanile azzurro, i responsabili della cantera azzurra Padre Federico De Candia e Stefano Salviati tracciano il bilancio della stagione. “Gli obiettivi negli sport di squadra si raggiungono con i sacrifici, lavorando sulla costruzione del gruppo di atleti e soprattutto sulle relazioni tra gli addetti ai lavori – esordisce così Padre Federico De Candia -. Quando poi si tratta di ragazzi la cosa diventa oltremodo essenziale. Il Napoli Calcio a 5 viene da una storia di fusioni e penso che in questi ultimi anni abbiamo avuto una crescita esponenziale dettata anche dall’amicizia vera di noi addetti ai lavori. La stagione scorsa abbiamo puntato alla conoscenza reciproca, quest’anno stiamo facendo un ottimo lavoro nel rispetto dei ruoli ma col sorriso sulle labbra, pronti a sopperire alle eventuali assenze e difficoltà facendo anche da magazzinieri, se necessario, senza guardare il proprio ruolo. Per quanto mi riguarda non ringrazierò mai abbastanza Stefano per il suo preziosissimo lavoro con i ragazzi che mi permette di restare in questo mondo affascinante nonostante i mie impegni e soprattutto mi permette un contatto personale con ogni ragazzo. Mister Nitti e mister Bernardo sono oramai nel mio cuore per l’amore, la passione e la professionalità che mettono nel loro lavoro. Penso che abbiamo raggiunto il massimo senza nulla togliere ai precedenti. Il futuro? Penso manchi solo un progetto per le categorie iniziali e su questo dobbiamo puntare. Le vittorie? Vorrei che gli altri apprezzassero il lavoro svolto e, piuttosto che etichettare i nostri ragazzi come marziani, si preoccupassero di imitarci per il bene dei loro atleti. Vorrei che nel mondo del calcio a 5 giovanile si capisse l’importanza del lavoro, del sacrificio delle regole e del gruppo affiatato. Nel nuovo anno continueremo puntando sempre alla crescita dei ragazzi e le vittorie, che non sono il nostro obiettivo primario, verranno necessariamente lungo il cammino. Buon anno e grazie di cuore a tutti.

 

“E’ stato un anno importante – commenta Stefano Salviati – che ci lascia negli occhi tante emozioni. Su tutte sicuramente le Final Eight Scudetto di Cercola ed Aversa, dove siamo passati in un amen dalle lacrime della juniores alla felicità degli Allievi Campioni d’Italia. Emozioni irripetibili che può dare solo questo sport. Fare calcio a 5 a Napoli ha qualcosa di diverso. E’ difficile perché le

 

difficoltà sono enormi, ma proprio per questo ogni risultato rappresenta un trionfo. Il nostro settore giovanile rappresenta in primis una palestra di vita per tanti ragazzi che provengono da una condizione sociale disagiata e che proprio grazie al futsal riescono a crescere nel rispetto delle regole e del fair play. Abbiamo un gruppo splendido – prosegue Salviati-, grazie alla passione e alla professionalità dello staff tecnico coordinato da Lorenzo Nitti, Luigi Bernardo, Pasquale Maglione e Christian Bertoni, che hanno a cuore la crescita di questi ragazzi e rappresentano per loro dei fratelli maggiori. E’ una gioia ogni allenamento e ogni partita, perché sappiamo che sul campo ogni ragazzo ritrova la serenità e si sacrifica per il compagno di squadra. I risultati sportivi non sono mai casuali e sono appunto il frutto di un lavoro costante, quotidiano, che viene svolto con l’obiettivo di tirare fuori il massimo da ogni atleta che – cosa fondamentale – sa di avere alle spalle una società che punta su di lui e ha come obiettivo finale la sua integrazione in prima squadra. Per il nuovo anno mi auguro di poter continuare a garantire il massimo ai nostri atleti, insieme all’inseparabile compagno di avventura Federico De Candia: una persona speciale che riesce a parlare al cuore di ogni ragazzo e che come me crede fermamente nel suo compito di educatore, prima che di dirigente sportivo”.

 

UFFICIO STAMPA NAPOLI CALCIO A 5

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