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Paul red suite

Dopo la clamorosa vincita di quindici giorni fa avuta con la bolletta presentata dalla fantastica Sabina, vogliamo provare a cimentarci anche sulle scommesse inerenti al basket NBA. Ci siamo montati la testa? Si, può darsi, anche perché vincere col basket è veramente difficile. Ma non impossibile. Quindi, perché non provarci? Per farlo però dobbiamo prima spiegare, per chi non lo sappia già, come e in quali modi si può scommettere sulle partite.

Come tutti sappiamo il basket non prevede pareggi, vince sempre e solo una squadra. E solitamente vince la più forte. Le sorprese, a differenza del calcio, sono più difficili poiché gli episodi che condizionano la partita sono meno decisivi di quanto può essere un rigore o un’ espulsione. Ma il concetto di “squadra più forte” deve essere inteso nella accezione più ampia possibile. Non solo il talento rende la squadra vincente, ma anche tante altre componenti come lo stato di forma, l’amalgama, la gestione tecnica, la struttura stessa del team e in ultimo ma non per ultimo l’armonia nello spogliatoio.

Ad esempio i NY o i Detroit di quest’anno sono due squadre di grande talento, ma a causa di uno spogliatoio bollente (i primi) oppure perché mal strutturati (i secondi), non hanno conquistato i playoff, requisito minimo per considerare una stagione come positiva.

Questi parametri possono anche variare nel corso della stagione e pertanto è fondamentale seguire l’andamento delle squadre cercando di avere l’intuizione giusta nello scegliere la bolletta.

Ma passiamo alle giocate. Abbiamo tre modi per puntare su una squadra vincente piuttosto che su di un’altra. Il “testa a testa” (abbreviato “tat”), il testa a testa con Handicap (1-2H) oppure l’ 1X2.

Con il primo (tat) puntiamo semplicemente su chi, alla fine del match, vince la partita.

Il secondo è molto simile, si sceglie chi vince ma con un margine di punti (Handicap) stabilito partita per partita dall’agenzia in cui scommettiamo. Il valore limite può cambiare a seconda dell’agenzia. Le quote sono interessanti, sempre intorno all’1,90. E’ importante capire se il limite dato è molto alto rispetto al tipo di partita, in tal caso si può puntare sulla squadra sfavorita avendo a disposizione più risultati.

Facciamo un esempio. La partita di stanotte San Antonio – Dallas vedeva l’handicap a favore degli Spurs dato a 8.50. Questo significa che scegliendo 1H, i San Antonio dovevano vincere di 9 punti (>8.50 dell’handicap dato). Ma se pensiamo che la partita è tirata e che il margine sia troppo alto possiamo puntare su Dallas 2H, quindi vinciamo se Dallas sorprende San Antonio oppure se perde fino ad otto punti. Questo ci permette di avere quote alte anche in partite scontate o presunte tali (per la cronaca, ha vinto Dallas!).

Il classico “1X2” è un po’ diverso da quello del calcio. Si basa anche questo sul margine di vittoria delle squadre, ma questa volta è fisso ed è di 5.5 punti. Il risultato “X” significa che la partita rimane in un margine di 5,5 punti di scarto tra le squadre. Se la squadra di casa vince da 6 punti in su è “1” e di conseguenza se lo fa la squadra in trasferta, sempre da 6 punti in su, allora l’esito è “2”.
Ad esempio la partita di ieri notte tra Toronto e Brooklyn è finita 100 a 95 per i canadesi, quindi avendo vinto di 5 (<5.5 fissato) l’esito è “X”.

Un altro modo per poter giocare sulle squadre di basket è quello di puntare sull’under o sull’over. In maniera analoga al calcio si devono sommare i punti delle due squadre, ma qui il limite da superare/rientrare è fissato dall’agenzia a seconda della partita.

Per esempio nell’ultima bolletta presentata dalla bella Sabina, abbiamo inserito il pronostico della partita Wizards – Bulls puntano sull’over 180,5. E’ vero che i Bulls sono famosi per la loro difesa, ma giocando a Washington e stando sotto nella serie 2-0 rischiamo di vedere un punteggio elevato giocato ai ritmi dei padroni di casa.

Attenzione, una partita dall’esito “scontato”, con una delle due squadre nettamente favorita sull’altra, non decisamente può finire –come si direbbe nel calcio- in goleada e quindi facendovi propendere sul ”over”. Può capitare che la squadra più debole venga messa sotto sin da subito e perciò, tirando presto i remi in barca, realizzi pochi canestri. Il che costringe la squadra più forte a dover segnare moltissimi punti per raggiungere la quota stabilita!

In ultimo, sottolineo che tutti gli esiti delle scommesse si vedono a partita conclusa, supplementari compresi, indipendentemente da quanti se ne giochino.

Spero di essere stato quanto più chiaro possibile e di avervi almeno incuriosito. Giocate responsabilmente, e seguite la rubrica della “bolletta“ su http://sport.ilmediano.it; buona fortuna!!!

Massimo Mele