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Questo recitava una pubblicità della NBA qualche anno fa. Niente di più vero. Tutti alla ricerca del titolo o dell’anello che dir si voglia. Tutti proveranno a diventare i campioni ma solo una squadra ci riuscirà. E per uno che vince, gli altri saranno tutti perdenti, per quanto forti siano. L’intensità sarà massima, le partite saranno tiratissime. Andiamo a presentar e i vari accoppiamenti, azzardando qualche previsione.

 

 WESTERN CONFERENCE

San Antonio Spurs – Dallas Maveriks

Gli Spurs hanno chiuso la stagione con il miglior record, questo vuol dire vantaggio del fattore campo fino all’eventuale finale. Perdere lo scorso anno contro Miami, quando erano arrivati a 5 secondi dal titolo, è stata la motivazione che ha accompagnato gli speroni per tutta la regular season. Sono anche riusciti ad arrivarci senza troppi problemi fisici e centellinando le energie dei “big three” per tutto il campionato, cosa fondamentale vista la loro non più giovane età.

C’è da dire che, l’accoppiamento con Dallas, li porterà ad affrontare una squadra data per finita da molti, ma che poi ha trovato durante l’anno la sua quadratura. L’esperienza dei Mavs sarà un valore aggiunto per una squadra che arriva ai p.o. senza troppe pretese e quindi ancora più pericolosa.

Inoltre questo è un derby, e, come tale, non è come tutte le altre partite!

Houston Rockets – Portland Trail Blazers

Serie apertissima, del resto è facile aspettarselo dato il livello dell’ovest di quest’anno. Entrambe le squadre tra le mura amiche sono molto difficili da battere, ma i Rockets hanno dalla loro un piccolo vantaggio avendo chiuso con un record migliore e quindi con il vantaggio del fattore campo. Arrivano in un buono stato di forma, recuperando Asik e cautelando Howard nelle ultime partite.

Portland invece rispetto allo spettacolare inizio di stagione arriva a questi playoff in leggero calo. La “magia” di inizio anno sembrava svanita con l’infortunio di Aldridge, ma da quando è rientrato i Blazers hanno ricominciato a macinare bel gioco.

Los Angeles Clippers – Golden State Warriors

Serie davvero “sprecata” per essere un primo turno. Due squadre spettacolari si daranno battaglia in una serie che si prevede infuocata.

I Clippers quest’anno possono contare su una panchina profondissima, ma soprattutto sull’esperienza di un coach come Doc Rivers (che porto alla vittoria Boston) vero valore aggiunto per questa franchigia e forse l’uomo che più di tutti può far fare il definitivo salto di qualità a Paul e compagni. Ma sul loro cammino si pongono Curry ed i Warriors che l’anno scorso spaventarono gli Spurs nella semifinale. Golden state ha avuto un ritmo altalenante questa stagione, ma sono imprevedibili e pericolosissimi specialmente sul loro campo. Possono accendersi da un momento all’altro e quando lo fanno diventano incontenibili. Non molto diversi sono i loro avversari. Una serie da seguire attentamente!

Oklahoma City Thunders – Memphis Grizzlies

Memphis ha lottato fino all’ultima partita per riuscire a qualificarsi per i playoff e centrare l’obiettivo denota il carattere della squadra. Un osso duro per i Thunder del probabile MVP della stagione, Kevin Durant. Il fenomeno di Oklahoma ha chiuso la stagione con 32.0 di media, e dopo le finals perse contro Miami due anni fa è ossessionato dalla vittoria del titolo. Molto passa dalle condizioni fisiche di Westbrook e dalla sua continuità, ma anche da quanto riusciranno a limitare i lunghi avversari in questo insidioso primo turno. Gasol e Randolph sono esperti e navigati, forse il resto della squadra non è completo come qualche anno fa, ma i Grizzlies sono pericolosi da incontrare in un primo turno.

 EASTERN CONFERENCE

Indiana Pacers – Atlanta Hawks

I Pacers hanno concluso al primo posto ad est, non senza problemi. Fortemente in calo dopo la pausa dell’all star game, sembravano totalmente smarriti nelle ultime partite. Hanno un roster tale da sbarazzarsi degli Hawks agevolmente, ma la squadra di Atlanta è stata costruita bene e non è da sottovalutare. Probabilmente gli Hawks meritavano più dell’ottavo posto, ma alcuni infortuni ne hanno minato il cammino. Di contro i Pacers dovranno velocemente riprendersi da questa leggera debacle e puntare alle finali negate l’anno passato da Lebron e compagni in gara 7.

Chicago Bulls – Washington Wizards

Questa tra le varie serie ad est potrebbe essere quella più aperta. Chicago nonostante la ricaduta di Rose e la cessione di Deng ha migliorato il proprio record e scalato posizioni in classifica. E questo grazie alla loro voglia di lottare e combattere su ogni pallone , requisito necessario per andare avanti nei playoff. Noah e compagni per questo sono leggermente favoriti sui Wizards di Wall. Uno dei migliori play del campionato ha disputato una notevole stagion, ben coadiuvato da i suoi compagni. La squadra della capitale è talentuosa e potrebbe insidiare il passaggio del turno ai Bulls.

Toronto Raptros – Brooklyn Nets

Se nei playoff contasse solo l’esperienza, allora non ci dovrebbe essere partita. Ma i Toronto Raptors quest’anno sono stati una delle sorprese della NBA grazie al loro atletismo e la loro intensità. Il loro entusiasmo potrebbe non bastare però, poiché i Nets hanno chiuso in crescendo la stagione regolare candidandosi a “mina vagante” dei playoff. Molto profondi, molto esperti, costruiti per vincere, Brooklyn ha  finalmente trovato la quadratura del cerchio. Merito anche di coach Kidd, che, dal “cocktail di 25.000$” ad oggi ha fatto ricredere molti dei suoi detrattori. Attenti a loro!

Miami Heat – Charlotte Bobcats

Da barzelletta del campionato a post  season meritatamente conquistata. I Bobcats hanno costruito la loro impresa specialmente nelle partite casalinghe dove sono veramente difficili da battere. Sfortunatamente per loro, la posizione conquistata li ha accoppiati contro i due volte campioni dei Miami Heat di sicuro non ancora sazi di vittorie. Lebron James e compagni hanno avuto (così come i loro rivali di Indiana) un calo dopo la pausa, ma, soprattutto il loro leader, davano la sensazione di essere sempre sotto controllo e soprattutto di avere una maturità tale di sapere quando e come vincere. Molto passa però dalle condizioni fisiche di Wade, tenuto molto spesso a riposo in questo finale di stagione. Nessun problema per il passaggio di questo turno, ma arrivare in finale quest’anno sarà dura.

Ogni serie è ricca di storie, di protagonisti, di rivincite e di sogni infranti. Tutti da raccontare, tutti da vedere, tutti da vivere. Qui, dove nascono le leggende… It’s playoff time!

Massimo Mele