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Pallacanestro – Serie B Femminile
Nuova Atletica Basket Marigliano – Family Basket Caserta  60 – 33  (15-9; 29-17; 50-21)
Marigliano: Esposito 14, Minadeo 10, Fedele 9, Ceratto 7, Romano 7, Gammella 4, Margio 4, Maddaloni 3, Pilato 1, Ugon 1, Liguoro, Martinelli. All.) Caruso
Caserta: Barone 8, Petrazzuoli 8, Cocchiarella 4, Del Monaco 4, Pasquariello 3, Iuliano 2, Mallardo 2, Cerreto, Pastore, Natale, Migliore n.e.. All.) Sacco
Arbitri: Troise di Tufo (Av) e De Stefano di Solofra (Av)
Uscite per falli: nessuna
Terza vittoria in altrettante gare della fase ad orologio per la Nuova Atletica Basket Marigliano, in una gara forse decisiva per la conquista del primo posto finale, dato che l’avversario di turno era il Family Caserta, seconda forza del torneo a soli due punti dalla Nab capolista. Ebbene a conti fatti le mariglianesi si dimostrano di lignaggio decisamente superiore rispetto alle bianconere. Una gara che diventa un’autentica Caporetto con il 60-33 scritto sul tabellone luminoso del “Gaetano Napolitano” e che testimonia ancora una volta la grande concretezza che la squadra di coach Caruso riesce ad avere. Buone geometrie in attacco, difesa impenetrabile, rotazione allargata che mette in risalto le giovani, nonchè gioco che sfrutta sia l’area colorata che l’esterno, sono la firma inequivocabile di un collettivo di talento superiore ma che ha al timone un coach esperto e che sa valorizzarlo al meglio. Il Family non può nascondersi dietro le assenze, perchè la prestazione è rivedibile sotto ogni profilo, con troppi personalismi in attacco e una difesa che oggi non riesce a fare granchè. Barone e Petrazzuoli, che chiuderanno da migliori realizzatrici a quota 8 non possono bastare oggi, specie se sul fronte apposto Tina Esposito inventa con grande dedizione, Minadeo domina in vernice e Fedele, Margio, nonchè il capitano Romano crivellano il canestro con continuità, allungando un gap che se nei primi 20′ si limita al +12, col passare dei minuti diventa quasi imbarazzante. Serve una scossa e una qual certa dose di umiltà al collettivo bianconero che con questa partita perde anche le ambizioni di secondo posto, e dovrà difendersi dall’attacco di Battipaglia, che in questo weekend ha vinto e che, se riuscirà a espugnare il Medaglie (impresa riuscita già in regular season) taglierebbe fuori la truppa di coach Sacco. Dunque in questa settimana bisognerà tornare a oliare il motore a dovere e fare tanta legna, perchè se dovesse essere al completo la formazione di coach Farina, l’impresa di portare a casa la partita sarebbe davvero ardua. Necessità di vincere non solo dal punto di vista del risultato in sè, ma anche di ritrovare un gioco che sia equilibrato in attacco e coeso in difesa, senza essere vincolato da passaggi a vuoto e blackout che fanno la differenza. Una mazzata severe da cui ripartire, in cui non può essere salvato nessuno, e che speriamo possa avere un effetto stimolante per il prossimo impegno. Marigliano si conferma leader indiscussa del campionato, e ha mezzi e talento per poter provare la scalata che vorrebbe dire A3, un traguardo che sarebbe a dir poco meritato per quanto espresso, almeno a livello regionale, dalla truppa di coach Caruso, un esempio di come un progetto di solide basi può portare a ottimi risultati.
Nico Landolfo
Nella foto Roberta Margio
Marigliano basket

 


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