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belinelli
Fonte : rete internet

Marco Belinelli contro Golden State, ha definitivamente spiccato il volo, firmando 28 punti (massimo in carriera) ha trascinato gli Spurs alla vittoria,eppure la storia Nba di Marco è stata tutt’altro che semplice, arrivato nella lega nel 2007, ha girato diverse squadre, non trovando mai la fiducia totale degli allenatori,proprio Golden State è stata la sua prima franchigia, dove non ha lasciato il segno disputando appena 75 gare in due anni, i tifosi si ricordano di lui solo per una somiglianza con Rocky Balboa (personaggio storico di Stallone) , nel 2009 viene ceduto ai Toronto Raptors dell’amico Bargnani, qui trova una certa continuità almeno nel minutaggio, ma le cifre finali non sono incoraggianti, gioca 66 partite e chiude con 7,1 punti di media. L’estate del 2010 è quella della svolta, Belinelli viene ancora ceduto, questa volta ai New Orleans di Chris Paul, qui ottiene finalmente la fiducia dei compagni, diventando la guardia tiratrice titolare, e con 24’ di impiego e 10,4 punti di media (a partita) , darà il suo contributo per l’accesso ai playoff. Nel 2012 si apre un nuovo capitolo della sua storia, firma un contratto di un anno con i Chicago Bulls, una maglia diversa da tutte le altre,anche  qui la strada non è in discesa, inizialmente trova difficoltà ad inserirsi negli schemi di coach Tom Thibodeau  maestro della difesa, ma Marco non si arrende, vuole dimostrare a se stesso e al mondo di essere un giocatore da Nba, nel primo turno dei Playoff contro i Netz, dimostra di esserlo, disputa un serie pazzesca e insieme all’amico Robinson, dopo una scoppiettante gara 7 accede al secondo turno dei playoff (primo italiano nella storia), la corsa al titolo si infrange però contro gli Heat di Lebron James,che a fine anno alzeranno la coppa Nba. Dopo gli Europei in Slovenia è iniziata la nuova avventura con  gli Spurs di Coach Popovich, finalmente con un ruolo da protagonista  e in una squadra che lotta apertamente per il titolo, fino a questo momento è stata la sua miglior stagione, parlano le cifre : 22,9 minuti di media e 10,5 punti a partita, tirando con oltre il 54 % da tre punti. Lo “stallone italiano” non si vuole più fermare, il suo nuovo obiettivo è l’anello Nba, non ci  resta che aspettare, di certo da questa settimana i tifosi di Golden State si ricorderanno di lui per i 28 punti segnati e per il sapore  amaro lasciato  in bocca. Belinelli- Nba la storia continua…

Vincenzo Torino