CONDIVIDI
Warriors campioni 2015 (f.i.)
Il trionfo del 2016 (f.i.)

Alla fine il tempo è giunto, il terzo atto della sfida Warriors-Cavs è pronto ad andare in scena. Nella storia recente di questo gioco non si era mai arrivati ad un livello tale di fibrillazione e attesa, è passato poco più di un anno dalla tripla di Irving con conseguente conquista del titolo, da li è partito tutto. Usando un parallelismo con il pugilato il terzo atto di solito è quello più equilibrato (Ali- Foreman fa scuola in questo senso) e tutto sembra tendere verso l’equilibrio. Il percorso delle due squadre è stato pressoché perfetto, o quasi. I Cavs hanno macchiato il proprio cartellino di imbattibilità cedendo una sola volta contro i commoventi Boston Celtics, netto invece il percorso di Golden State che arriva a queste finals con un bilancio di 12 vinte e 0 sconfitte. Rispetto allo scorso hanno molti sono gli interpreti cambiati da ambo le parti, il cambiamento per eccellenza è certamente quello di Kevin Durant arrivato nelle file del “nemico” dopo averli sfidati per una carriera intera. Per molti KD ha venduto “l’anima” al diavolo per inseguire un titolo tanto sognato e mai neppure sfiorato, per la serie: se non puoi batterli unisciti a loro. Cleveland quest’anno si è rinforzata molto, soprattutto nelle seconde linee, LeBron ha preteso e ottenuto cambi di lusso per il quintetto Cavs, come il duo Williams- Korver un’accoppiata che potrebbe tranquillamente partire in molti starting-five Nba. Molti sono i nodi tattici della vigilia, sembra  ancora un mistero chi marcherà  KD nei momenti chiave, certo l’accoppiatura naturale sarebbe quella con LeBron, ma sacrificare il prescelto su Durant potrebbe avere più contraccolpi che benefici. Le due franchigie giocano una pallacanestro totalmente differente, i Warriors per quanto sia difficile credersi hanno nella difesa di squadra il proprio punto di forza, l’attenzione maniacale che Kerr ha creato spesso si trasforma in un incubo per gli attacchi avversari. In attacco Golden State ama certamente giocare nei primissimi secondi dell’azione, e questo con la pessima transizione difensiva dei Cavs potrebbe essere una chiave importante. I Cavs invece in questi playoff hanno ritrovato una grande sicurezza dall’arco dei tre punti ma soprattutto possono contare sul LeBron migliore di sempre. Il titolo vinto lo scorso hanno dal numero 23 sembra avergli regalato quella definitiva consacrazione che gli permettere di controllare il gioco nella sua totalità. Questa notte ci sarà il primo assaggio di questa serie, il terzo atto tanto desiderato è pronto per scrivere la storia dello sport contemporaneo.

Vincenzo Torino