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Con le 14 partite della notte Nba si chiude ufficialmente la regular season 2016/2017, 82 partite che hanno almeno in parte sovvertito i pronostici di inizio anno. Questo è tempo di bilanci prima del grande inizio dei playoff.

Isaiah Thomas (f.i.)

Est:

Con la vittoria di questa notte i Boston Celtics si aggiudicano la conference ai danni dei campioni in carica di Cleveland. La rincorsa di Boston è stata lenta ma costante, come il declino dei Cavaliers, partito da lontano ma inesorabilmente accelerato dopo il weekend dell’All Star Game. L’uomo dell’anno ad Est è certamente Isaiah Thomas che ha saputo stupire tutto il panorama cestistico mondiale guidando in alto i suoi Celtics. Boston di certo non era partita per arrivare in alto e forse la vetta ad Est sarà il punto più alto della loro stagione, la franchigia però potrà competere veramente per il titolo dal prossimo anno. Le basi dei biancoverdi sono solidissime e nel prossimo mercato Boston avrà spazio salariare sufficiente per firmare una superstar della lega. Cleveland invece è uno dei flop di questa stagione regolare, certo hanno pesato i tanti infortuni in questo declino, ma non basta questo a spiegare i tanti problemi dei detentori dell’anello. Il sistema di gioco di Lue ha paurosi vuoti difensivi, soprattutto in transizione vero calvario dei Cavs. LeBron nel corso della stagione si è fatto sentire a gran voce soprattutto per quanto riguarda le scelte di mercato, Cleveland da inizio anno ha cambiato una marea di giocatore, ma alla fine il risultato non ha rispecchiato le aspettative del prescelto. Attenzione però, Cleveland resta comunque la favorita per l’approdo alle finals questo è ovvio, ad Est nessuno appare in grado di resistere ai Cavs in una serie di 7 partite, nemmeno Boston. Nella notte è terminata anche la lotta per conquistare i playoff, una battaglia consumata all’ultimo respiro che ha visto protagoniste : Indiana, Miami e Chicago. Alla fine ad uscire fuori dalla lotta per la post season sono i Miami Heat, i californiani nel primo anno della propria ricostruzione sono arrivati ad un centimetro dalla meta chiudendo con lo stesso record dei Bulls, passati alla seconda fase della stagione grazie al vantaggio negli scontri diretti. Passando ai flop di questa regular season non possiamo che annoverare i New York Knicks che chiudono l’ennesima stagione in negativo. I Knicks erano partiti per centrare quanto meno i playoff, forti di un “grande” mercato che aveva portato all’approdo nella grande mela di Rose e Noah, i due insieme ad Anthony rappresentavano il trio perfetto agli occhi di Phil Jackson; Il guru vedeva in loro i protagonisti ideali per l’attacco triangolo, un sistema di gioco che ad onor del vero non ha portato benefici, anzi i risultati sono stati disastrosi. Buoni segnali invece li hanno dati Philadelphia 76ers almeno per una parte della stagione, in pratica fino a quando è rimasto in campo Embid. Il centro di Philadelphia ha dimostrato di poter essere devastante in questa lega, l’unica incognita per lui è la tenuta fisica vero tallone d’Achille di questo giocatore. Philadelphia ha comunque un progetto di giovani interessantissimo e al prossimo anno potranno anche contare su Ben Simmons, prima scelta al draft 2016 costretto ai box per tutta questa stagione. Chiude la stagione senza playoff Marco Belinelli, i suoi Charlotte hanno terminato con un record negativo di 36 vinte e 46 perse. Per la guardia italiana la stagione dal punto di vista personale è stata comunque positiva, Belinelli ha chiuso con 10.2 punti a partita con una media di 24 minuti giocati.

I playoff iniziano da subito, il prossimo weekend sarà il primo di un lungo tour de force che terminerà soltanto a giugno con le Finals 2017. Questi gli accoppiamenti del primo turno ad Est:

Boston Celtics- Chicago Bulls

Cleveland Cavaliers- Indiana Pacers

Toronto Raptors- Milwaukee Bucks

Washington Wizards- Atlanta Hawks

 

Vincenzo Torino